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SostenibileOggi intervista Giuseppe Colombo, Sales Director di Staci Italia
Il packaging, tra reverse logistics ed economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci e il ruolo della logistica nel contesto internazionale, per ottimizzare la distribuzione dei prodotti e ridurre anche l’impatto ambientale. Ne parla a SostenibileOggi Giuseppe Colombo, Sales Director di Staci Italia, azienda leader per la gestione del materiale Marketing e servizi al mondo retail.
Di seguito un estratto dell’intervista.
Sul packaging, avete implementato già in azienda modelli di reverse logistics o di economia circolare?
Sì, noi sul reverse logistics siamo focalizzati su quello che viene utilizzato in particolar modo nel nostro magazzino, riutilizzo continuo dei materiali, tutto ciò che viene utilizzato, il “packaging di risulta”, che rimane sempre nell’ambito dell’operatività. Inoltre andiamo a riciclare il materiale prodotto con i partner di settore. Ci siamo posti degli obiettivi ben precisi: entro il 2025 vogliamo arrivare a riciclare il 95% dei rifiuti e ridurre del 15% la produzione dei rifiuti. Sulla reverse, gestiamo progetti di questo tipo se ci viene richiesto dai clienti di scorporare alcuni prodotti e andiamo ad ottimizzare il loro reinserimento in un ciclo produttivo.
Qual è il ruolo della logistica nel ciclo di vita del prodotto?
Sicuramente è un tema molto importante: la logistica gioca ruolo fondamentale, gli scenari sono cambiati, sappiamo che le aziende non vivono più solo di distribuzione fisica ma anche digitale, serve una logistica che può gestire ogni canale che può andare a ottimizzare la distribuzione del prodotto e ottimizzare anche gli impatti a livello ambientale. Per quello che riguarda il modo in cui la logistica impatta sul prodotto, ci sono delle tematiche legate all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale che possono ottimizzare la gestione delle scorte, quindi una riduzione di eventuali eccessi. Staci da questo punto di vista si muove in modo agile e supporta i clienti nelle esigenze di ottimizzare la distribuzione, ridurre i tempi di consegna ed rendere efficienti gli inventari, stock e gli eventuali eccessi.
La normativa europea sul packaging è stata troppo stringente?
Se non fosse stata così stringente non ci sarebbe stato un movimento che avrebbe portato le aziende a guardare in quella direzione. Il tema della tracciabilità degli imballi, di sapere come e dove e con che materiali sono stati prodotti, è un tema importante. Oggi le aziende di logistica che hanno intrapreso questo percorso virtuoso sono avvantaggiate perché c’è domanda sul mercato, e sento da diversi clienti che è qualcosa su cui puntano in modo decisivo per i prossimi anni: è qualcosa che bisogna seguire per avere un impatto basso sull’ambiente e soddisfare una richiesta del mercato.