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SostenibileOggi intervista Livio Livi, Co-founder di SostenibileOggi

Le opportunità offerte dalla sostenibilità, i piani di finanziamenti a livello internazionale e nazionale, le difficoltà delle aziende a cogliere queste opportunità. Ne parla a SostenibileOggi Livio Livi, dirigente con vasta esperienza come Amministratore ed Executive nel settore energetico e uno dei fondatori del progetto SostenibileOggi.

Quali sono le opportunità offerte dalla sostenibilità?

Dietro ogni scenario e trasformazione ci sono rischi, incertezze ma anche tante opportunità, anche in questo scenario molto ampio definito come “sostenibilità“. Io vedo in questo una trasformazione fatta di innovazione, soprattutto in Europa, un’innovazione tecnologica, digitale in particolare. Oggi in Europa si ricerca una maggiore efficienza energetica, in un momento in cui importiamo tanta energia; si ricerca una maggiore efficienza nei cicli produttivi. E poi come individui stiamo vivendo una trasformazione nella collettività: abbiamo una maggiore attenzione verso gli individui, sia come clienti, che come dipendenti, che come cittadini. In questo scenario così ampio esistono tantissime opportunità, sia di mercato che nel sistema, quindi non nel singolo mercato. Questa trasformazione cerca di riconoscere le aziende che si impegnano di più nella trasformazione dell’ambiente nel quale operano. Alcune opportunità sono offerte dalla comunità di business, ad esempio le banche, che offrono condizioni migliori a chi si impegna in questa trasformazione. E alcune opportunità vengono dal mondo delle istituzioni, sia a livello europeo, con provvedimenti come Horizon, Next GenerationEu, Green Deal, Fondo Innovazione, sia a livello nazionale, nell’ambito di Industria 5.0, Industria 4.0, finanziata da tutti i governi.

Le aziende colgono queste opportunità sugli incentivi?

Non sempre. Non c’è una consapevolezza da parte delle aziende di tutte queste opportunità e poi c’è una difficoltà per una serie di aziende di cogliere queste opportunità a causa di un sistema non facile da intercettare. Le iniziative sono molto frammentate: le aziende non hanno tutte un ufficio fiscale interno per monitorare con attenzione tutte queste opportunità: mancano le competenze tecniche per poterle gestire, oltre a una mancanza di capacità di coordinamento di queste attività. E oggettivamente la burocrazia è complessa e non aiuta le piccole e medie imprese, che sono penalizzate da questa complessità.

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