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Il Consiglio europeo ha approvato l’Ets, la riforma che impone il principio del “chi inquina, paga” e porta entrate agli stati, da investire nella transizione ecologica
Lo scambio delle quote di emissioni di carbonio diventa realtà. E l’Unione europea ha stabilito che nel pacchetto saranno inclusi anche il settore aereo e navale. Dopo le votazioni avvenute qualche giorno fa al Parlamento europeo, il Consiglio Ue e gli stati membri hanno infatti approvato l’Ets: si tratta di un’ampia riforma del sistema di scambio di quote di emissioni dell’Ue, che costituisce il fulcro del cosiddetto pacchetto legislativo Fit for 55 per incanalare l’Europa sulla strada giusta per l’obiettivo climatico del 2030 di ridurre le emissioni di gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci di almeno il 55% e una graduale eliminazione delle quote di CO2 gratuite per le imprese (tra il 2026 e il 2034).
In sostanza, come già ricordato in altre occasioni, la tariffazione del carbonio e un tetto annuale alle emissioni garantiscono che chi inquina paga e che gli Stati membri avranno entrate da investire nella transizione verde. Ci saranno delle maggiorazioni su gas e benzina: la Commissione europea prevede di inserire un accise sui due carburanti, corrispondenti all’aumento delle quote di emissione di carbonio a 45 centesimi di euro a tonnellata.
L’Ets coprirà più settori, come il trasporto via nave, integrerà sempre di più l’aviazione, vedrà la creazione di un nuovo mercato delle emissioni separato per trasporti su gomma e riscaldamento domestico, di un nuovo fondo sociale per attenuare l’impatto della transizione sulle fasce a basso reddito e della carbon tax alle frontiere. Il nuovo obiettivo è ora arrivare alla soglia del 65% delle emissioni ridotte entro il 2030.
Ha approvato il testo definitivo, licenziato dal Consiglio Agricoltura e Pesca, anche l’Italia, mentre si è registrato il voto contrario della Polonia. Alcune forze della maggioranza di governo, Fdl e Lega, si erano invece astenute nel voto al Parlamento europeo il 18 aprile in merito alla modifica della riforma Ets. Invece stavolta c’è stato il parere favorevole, anche perché ci potrebbe essere la proroga per l’applicazione su case e trasporto su strada, a causa dell’aumento dei costi dell’energia.