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Approvata la direttiva sulla due diligence aziendale, la palla passa al Parlamento Ue
Avevamo scherzato, anzi no. Effettivamente è stata approvata – dopo lo stop al testo provvisorio, su input di Berlino, dell’Italia e di chi si è poi accodato – la direttiva sulla due diligence aziendale, la CSDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Un epilogo francamente poco ipotizzabile e che arriva dopo settimane di trattative fallite, rinvii, delusioni. Si tratta di una versione light e sarebbe stata l’Italia a spingere per trovare una quadra. Così il testo si concentra sulle aziende con oltre mille dipendenti e 450 milioni di fatturato, che hanno più strumenti – e più mezzi – per andare a misurare l’impatto sulla propria supply chainSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci. Il prossimo passo, dopo l’adozione del testo da parte degli Stati membri, la palla passa al Parlamento Ue: i tempi sono stretti, poco più di un mese per l’ok definitivo, ma incombe lo spettro delle elezioni europee che potrebbe spingere la soluzione del giallo all’autunno.
La direttiva
Entra in vigore tra tre anni e sarà indirizzata verso le aziende che a loro volta dovranno disporre degli strumenti per valutare l’impatto della propria catena del valore sull’ambiente e sul rispetto dei diritti umani dei lavoratori. In precedenza, non aveva ottenuto l’approvazione finale del Consiglio europeo e a nulla era servito l’accordo che era stato raggiunto a fine dicembre, con condivisione di un testo provvisorio, tra Consiglio Ue e Parlamento Ue. L’ostacolo che appariva insormontabile per l’entrata in vigore della Direttiva era l’imposizione burocratica determinata dal testo e anche l’aumento dei costi degli approvvigionamenti a livello industriale. Sino alla soluzione tampone caldeggiata dall’Italia. Si vedrà, sull’esito finale della vicenda.