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Il gruppo tedesco ha siglato un contratto con Airbus per il pre-acquisto di crediti (40 mila t) di rimozione del carbonio

Riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera per la rivoluzione sostenibile dell’aviazione. La tecnologia si chiama DACCS (Direct Air Carbon Capture and Storage) e consente il filtraggio delle emissioni di carbonio dall’aria per poi bloccarlo e immagazzinarlo. Ci punta parecchio l’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA), che la considera come un opzione decisiva per la rimozione della quantità di carbonio nell’atmosfera nel percorso verso la transizione energetica che non generi più un impatto negativo sull’ambiente.  Un processo che ha spinto un colosso dell’aviazione come Lufthansa a investirci e a puntarci nel suo percorso verso la sostenibilità. Il gruppo tedesco ha siglato un contratto con Airbus per il pre-acquisto di crediti (40 mila tonnellate) di rimozione del carbonio. Le certificazione dei crediti saranno a disposizione tra almeno tre anni. La tecnologia DACCS inoltre, secondo Lufthansa, sarà centrale per la produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione di prossima generazione, ossia quella che andrà oltre i Sustainable Aviation Fuel (SAF) nell’ambito di un processo sostenibile che ha il suo approdo conclusivo con la condizione di carbon neutrality entro il 2050. Entro il 2030 invece il focus è sul dimezzamento delle emissioni nette. Il colosso teutonico si sta concentrando sulla modernizzazione della flotta.

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