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Report AIFI: solo il 10% dei gestori di asset patrimoniali non monitora i fattori ambientali

Il private capital pensa alla questione ambientale, assai meno invece alla parità di genere all’interno delle aziende. Questa è la sintesi che emerge da un recente report pubblicato da AIFI, l’Associazione italiana del private equity e venture capital, realizzata su una sessantina di gestori patrimoniali. Del campione analizzato, oltre il 50% gestisce oltre 200 milioni di euro di asset e il 24% oltre 500 milioni di euro di asset. 

I criteri ESG

Secondo il report AIFI, solo una minoranza di questi gestori di investimenti (pari al 10%) non monitora i fattori ambientali che invece sono tenuti in considerazione da tutti gli altri. Per fattori ambientali si intendono l’energia, la gestione dei rifiuti, le emissioni di carbonio, il consumo di plastica e di carta. Sul fattore S, come Social, il campione si divide sulle policy per riequilibrare il gender gap, introducendo sistemi per intrecciare retribuzioni dei manager con gli obiettivi ESG raggiunti, tutelando il benessere dei dipendenti, soprattutto sull’adozione dello smart working, con orari flessibili. Mentre sulla governance, il report AIFI dice che il tema principale nei pensieri dei gestori, almeno nelle loro dichiarazioni, è la sicurezza sul lavoro.  

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