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Dal 28 giugno 2025, l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act obbliga le aziende a garantire un’esperienza digitale inclusiva, con impatti su reputazione e competitività
Un ecosistema digitale senza barriere è la rinnovata sfida delle aziende. Con la recente entrata in vigore dell’European Accessibility Act, tutte le aziende con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro e almeno dieci dipendenti dovranno garantire l’accessibilità digitale, adeguando siti web, app e piattaforme di e-commerce alle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG).
Questo regolamento, che amplia il precedente obbligo riservato alle pubbliche amministrazioni e alle grandi imprese, estende ora la responsabilità ai soggetti privati (ad eccezione delle microimprese).
Accessibilità siti web: cos’è e come può essere realizzata
L’accessibilità digitale implica che i contenuti web siano fruibili da persone con disabilità visive, uditiva, motorie e cognitive. Per realizzarla, è necessario adottare tecnologie assistive come screen reader, sintesi vocale, tastiere alternative e ingranditori di schermo: strumenti che consentono alle persone con disabilità di navigare più facilmente. Tuttavia, l’efficacia di queste tecnologie dipende strettamente dalla progettazione del sito, che deve seguire le linee guida delle WCAG. Questi principi stabiliscono le basi per una percezione, usabilità, comprensibilità e robustezza adeguate a tutti i possibili utenti.
I benefici dell’accessibilità web
L’accessibilità web non è solo una questione di compliance legale ma anche un vantaggio competitivo che offre dei benefici. Secondo Forbes, il 70% degli utenti con disabilità abbandona un sito di e-commerce se non è accessibile, con una perdita economica annuale di circa 6 miliardi di euro. Dunque, le aziende che investono in un’user experience accessibile migliorano la visibilità online, possono ottimizzare il posizionamento nei motori di ricerca e raggiungere una clientela più ampia.
L’inclusività digitale come strategia aziendale
Il mancato adeguamento alle normative comporterà sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo. A ciò si aggiunge il danno reputazionale: non rispettare i requisiti di accessibilità significa escludere una parte significativa di utenti, con conseguenti ripercussioni sull’immagine dell’azienda. Con l’introduzione dell’European Accessibility Act, si apre un nuovo capitolo per la digitalizzazioneDigitalizzazione La digitalizzazione dei processi di approvvigionamento si riferisce all'integrazione di tecnologie digitali nei processi e nelle operazioni di approvvigionamento di un'azienda. Questo processo mira a ottimizzare e automatizzare le attività di acquisto, gestione delle scorte, selezione dei fornitori, negoziazione... Approfondisci inclusiva in Europa. L’adozione di pratiche inclusive diventa una chiave per navigare in un panorama competitivo, creando valore e trasformando la digitalizzazione in uno strumento di empowerment sociale.