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Quasi quattro Ceo su dieci (il 38%) si dicono positivi sulle prospettive di crescita economica globale nei prossimi 12 mesi
C’è la questione aperta sull’uso intensivo dell’intelligenza artificiale e il delicato rapporto con il capitale umano all’interno delle aziende. Ma c’è anche la questione legata all’inefficienza dei processi aziendali. In ogni caso, una discreta fetta degli amministratori delegati d’impresa ritiene che nel corso del 2024 la crescita economica terrà ritmi decisamente più alti, come emerge dal sondaggio annuale sui Ceo condotto dal PwC (interpellate quasi cinquemila figure professionali in 105 Paesi). Quasi quattro Ceo su dieci (il 38%) si dicono positivi sulle prospettive di crescita economica globale nei prossimi 12 mesi (il dato era al 18% nel 2023), ma c’è il 27% che è invece pessimista sulla sostenibilità aziendale, che sarebbe messa in pericolo dall’emergenza climatica e dalle insidie del boom tecnologico, mentre il 18% teme il peso dei conflitti geopolitici, con due fronti effettivamente aperti in Europa (Ucraina) o nelle vicinanze del Vecchio Continente (Striscia di Gaza). L’analisi PwC evidenzia che i Ceo pensano ad accrescere, piuttosto che diminuire, il proprio organico nel 2024: soprattutto il Medio Oriente, aggiunge lo studio, apre alle assunzioni (è nelle intenzioni del 65% dei Ceo), mentre l’ottimismo è più contenuto in Europa, dove il 32% dei top manager prevede un miglioramento delle economie nazionali (il 48% invece vede il calo) e va ancora peggio in Nordamerica, dove il 52% è preoccupato sull’andamento dell’economia, mentre il 31% ha una visione rosea.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
La stragrande maggioranza dei Ceo individua nell’intelligenza artificiale generativa l’elemento che cambierà definitivamente il mondo del lavoro, una questione affrontata di recente: tutto gira intorno al sottile equilibrio tra la crescita tech e il ruolo del capitale umano. Il 70% degli interpellati ritiene che l’IA cambierà in modo significativo il metodo di lavoro dell’azienda e che la rivoluzione tecnologica si intreccia inevitabilmente con la transizione climatica: il 45% dei Ceo dice di non credere che la propria azienda sarà redditizia tra dieci anni se si continua, in merito alla transizione climatica, sulla falsariga del 2023.
I Ceo e i prodotti
I Ceo nell’analisi PwC si dicono ottimisti sul miglioramento della qualità dei propri prodotti: sarà così per il 58%, mentre il 41% si aspetta che il balzo in avanti della produzione determini un impatto positivo sui ricavi e il 46% si aspetta che abbia un impatto positivo sulla redditività. Il miglioramento è atteso nel settore tecnologico, media e delle comunicazioni. Energia, servizi pubblici e risorse mostrano meno fiducia.