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Google punta sul nucleare per sostenere l’IA, la Corte dei Conti Ue condanna le politiche sul climate change

1 – Banca europea per gli investimenti (Bei) e Intesa Sanpaolo: investimenti fino a otto miliardi di euro a favore dell’industria eolica europea. L’accordo mira a sostenere la produzione di 32 dei 117 GW di capacità eolica necessari per permettere all’Ue di raggiungere l’obiettivo di produrre almeno il 45% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

2 – Dodici Stati dell’Ue (tra cui l’Italia) hanno invitato la Commissione al sostegno della realizzazione di interconnessioni energetiche (soprattutto elettriche) per ridurre i prezzi dell’energia, contrastando così il mercato instabile.

3 – Dopo Google e Microsoft, anche Amazon stringe accordi per investire 500 milioni di dollari e puntare sull’energia nucleare come componente della sua strategia per affrontare il crescente impatto climatico dei suoi data center. Amazon si è impegnata a utilizzare per le sue operazioni globali solo energia rinnovabile entro il 2030.

4 – Relazione Corte dei Conti Ue: ci sono nell’Ue le politiche sull’adattamento al climate change, ma sono applicate male, con 4 progetti su 10 che sinora hanno determinato un impatto modesto o nullo. Così, le ambizioni Ue non stanno al passo dei cambiamenti climatici.

5 – Le società di gestione del risparmio di Intesa Sanpaolo – Eurizon Capital SGR, Fideuram Asset Management SGR e Fideuram Asset Management (Irlanda) puntano sul Global Investor Statement to Governments on the Climate Crisis: è l’iniziativa più ambiziosa per spingere i governi ad adottare politiche climatiche per contenere l’aumento della temperatura media a 1,5 gradi.

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