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L’aumento record della temperatura media in Europa, le batterie “etiche” e il primo atlante mondiale per il tracciamento dei rifiuti elettronici

1 – Rapporto annuale OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) e del servizio europeo Copernicus sullo stato del clima: nel 2022 in Europa la temperatura media ha superato di 2,3 gradi i livelli pre-industriali. Quindi il riscaldamento climatico europeo è due volte più rapido rispetto agli altri continenti. Il livello globale di surriscaldamento ha prodotto un aumento di 1,1 gradi, in prossimità del limite di 1,5 gradi che resta la soglia critica. 

2 – Dati di Carbon Disclosure Project: solo il 5,2% delle emissioni globali è coperto da obiettivi che sono effettivamente in linea con le previsioni di un riscaldamento globale di 1,5 gradi. Le aziende quindi non stanno prendendo la strada giusta in tema di sostenibilità ambientale. Secondo il nuovo tracker (monitora circa 10 mila aziende, aggrega e tiene traccia degli impegni climatici per ridurre le emissioni) il numero di obiettivi scientifici allineati a 1,5 gradi sta aumentando di anno in anno.

3 – Il colosso petrolifero italiano ERG entra a far parte del Nasdaq Sustainable Bond Network. Si tratta di piattaforma dedicata alla finanza sostenibile della borsa elettronica di New York, che mette assieme investitori, emittenti e banche d’investimento e in cui si può accedere ai dati sulle emissioni obbligazionarie “verdi” di diversi emittenti. Un modo anche per ampliare la rete di investitori: l’ingresso di ERG accompagna il piano industriale di raggiungere almeno il 90% di sustainable funding entro il 2026.

4 – Batterie “etiche”. Batterie più sostenibili. Il Parlamento Ue ha approvato il testo su progettazione, produzione e gestione di ogni tipo di batterie all’interno dell’Unione. Dunque, regole per un settore in crescita esponenziale: la domanda globale di batterie potrebbe aumentare di 14 volte entro il 2030 e in particolare il fabbisogno europeo potrebbe rappresentare il 17% della fabbisogno complessivo. La nuova direttiva terrà conto di tutto il ciclo di vita e ricoprirà quindi anche gli aspetti legati al recupero dei materiali e ai rifiuti. Tra le finalità delle istituzioni europee c’è infatti la garanzia di recupero e riciclo delle batterie a fine vita. 

5 – Il primo atlante mondiale per il tracciamento del flusso dei rifiuti elettronici. Il programma SCYCLE delle Nazioni Unite ha infatti istituito un sistema di monitoraggio globale dei RAEE. Raccolti i dati dalla Convenzione di Basilea, dalle statistiche commerciali e dalla letteratura, il rapporto – Global Transboundary E-Waste Flows Monitor – è il primo tentativo di tracciare i flussi transfrontalieri dei rifiuti elettronici. Solo il 17% dei RAEE (su quasi 55 milioni di tonnellate) infatti risulta tracciato.

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