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Condizione in netto miglioramento nel 2022 in Europa
La condizione di uguaglianza di genere è in netto miglioramento in Europa nel corso dell’ultimo anno. Lo rivela l’Agenzia europea per l’uguaglianza di genere (European Institute for Gender Equality, EIGE) che aggiorna ogni 12 mesi il Gender Equality Index, ossia lo strumento di misurazione sullo parità tra uomini e donne. Il report è costruito su diversi indicatori divisi in sette grandi capitoli: tempo, denaro, educazione, potere, salute, lavoro e violenza. Si registra il miglioramento annuale più ampio da quando esiste l’indice. Su un massimo di 100 l’Unione europea registra una media di 70,2.
Italia resta al di sotto della media
Mentre l’Italia resta ben al di sotto della media, lontana dagli altri stati del G7 e del G20, in compagnia di Ungheria, Polonia, Romania. Ed è soprattutto sulla qualità del lavoro femminile e dell’occupazione che l’Italia resta assai indietro. In sostanza, si lavora poco e quando si lavora, le condizioni sono tutt’altro che rassicuranti per le donne. EIGE ha lanciato nel 2023 la strategia ‘Unite per un domani giusto e verde’ che è divisa in tre fasi: la prima fase è dedicata alla raccolta di dati di genere, la seconda fase è quella del coinvolgimento attivo di esperti ed esperte per dibattere e discutere in particolare di due temi cardine del Green Deal: il trasporto e l’energia. La terza e ultima fase sarà quella di individuare strumenti e pratiche capaci di tenere insieme la dimensione di genere e quella ambientale.