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Il Parlamento Ue ha adottato la sua posizione su un nuovo quadro di certificazione collettivo per net zero entro il 2050

Dalla necessità di produrre un quadro di certificazione per garantire la rimozione di carbonio di alta qualità, nel contrasto del greenwashing, alla distinzione tra la stessa rimozione del carbonio, agricoltura del carbonio e stoccaggio del carbonio nei prodotti. Il Parlamento Ue ha adottato la sua posizione su un nuovo quadro di certificazione collettivo per la rimozione tecnologica e naturale del carbonio per contribuire a raggiungere la neutralità climatica dell’Ue entro il 2050. Dunque è stata così approvata la creazione di un sistema per migliorare la capacità dell’Ue di quantificare, monitorare e verificare la rimozione del carbonio. Dovrebbe contribuire ad aumentare l’utilizzo, a creare fiducia tra le parti interessate e l’industria e a contrastare il greenwashing. Tra le altre misure che fanno parte del quadro delineato dall’Ue c’è la riduzione delle emissioni di gas serra. I deputati europei hanno evidenziato che il sistema deve essere in linea con gli standard internazionali e che deve essere istituito una sorta di “registro dell’Ue” per garantire la trasparenza, fornire informazioni al pubblico ed evitare il rischio di frode e doppio conteggio delle rimozioni di carbonio. Sempre al Parlamento Ue si è insistito sulla necessità di distinguere tra le definizioni, i criteri di qualità e le norme sulla rimozione del carbonio, sulla coltivazione del carbonio e sullo stoccaggio del carbonio nei prodotti, a causa delle loro differenze e dell’impatto ambientale.

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