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Nuove regole di ecodesign per far durare più a lungo i prodotti, divieto di distruggere indumenti e calzature invenduti

Nuove regole di ecodesign per far durare più a lungo i prodotti, divieto di distruggere indumenti e calzature invenduti e i requisiti di sostenibilità che dovrebbero avere la priorità. Vede finalmente la luce il nuovo regolamento sulla progettazione ecocompatibile, contro la cosiddetta e ormai invasiva fast fashion. La legislazione mira a migliorare vari aspetti dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita per renderli più durevoli e affidabili, più facili da riutilizzare, aggiornare, riparare e riciclare, utilizzare meno risorse, energia e acqua. I requisiti specifici del prodotto saranno delineati dalla Commissione Ue. I negoziatori hanno convenuto che i requisiti di progettazione ecocompatibile dovrebbero affrontare anche le pratiche associate all’obsolescenza prematura, ossia quando un prodotto diventa non funzionale o meno performante a causa, ad esempio, delle caratteristiche di progettazione del prodotto, dell’indisponibilità di materiali di consumo e pezzi di ricambio, della mancanza di aggiornamenti software.

Ecco i “passaporti dei prodotti”

Secondo il regolamento, i “passaporti dei prodotti” digitali contenenti informazioni accurate e aggiornate consentiranno ai consumatori di fare scelte di acquisto informate. Inoltre, la Commissione gestirà un portale web pubblico che consentirà ai consumatori di cercare e confrontare le informazioni incluse nei passaporti dei prodotti. Gli operatori economici che distruggono beni invenduti dovrebbero comunicare ogni anno le quantità di prodotti che scartano e le relative motivazioni. I negoziatori hanno concordato di vietare espressamente la distruzione degli indumenti, degli accessori di abbigliamento e delle calzature invenduti, due anni dopo l’entrata in vigore della legge (sei anni per le medie imprese). In futuro la Commissione potrebbe aggiungere ulteriori categorie all’elenco dei prodotti invenduti per i quali dovrebbe essere introdotto un divieto di distruzione.

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