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Studio Kpmg: solo il 37% degli interpellati riferisce di affidarsi a soluzioni software ESG specializzate

Fogli di calcolo e tabulati e poche soluzioni affidate a software specializzati. Il reporting aziendale di sostenibilità sembra essere diventato una priorità per le imprese. Ma per ora siamo soprattutto alle dichiarazioni di intento, a una crescita dell’attenzione sul tema, mentre non ci sono progressi sui metodi per la gestione dei dati sostenibili. Questo è quanto emerge dall’ultimo report prodotto dalla società di consulenza Kmpg, che ha intervistato 550 figure professionali, tra membri di consigli di amministrazione, dirigenti, manager di imprese pubbliche e private tra Europa e Nordamerica. L’analisi rileva la profonda distanza tra la volontà delle aziende di produrre una rendicontazione ESG all’altezza e l’effettiva realizzazione di questi report. Appena il 37% degli interpellati da Kmpg riferisce di affidarsi a soluzioni software ESG specializzate. I fogli di lavoro invece rappresentano lo strumento più utilizzato, con il 47% delle preferenze.

I progetti delle aziende sul reporting ESG

Dunque, c’è per ora distanza, anche se nove intervistati su dieci riferisce di voler investire maggiormente sulla rendicontazione ESG nel prossimo triennio, anche per mettersi in riga rispetto alle direttive che entreranno in vigore, come la CSRD in Europa, nello stesso arco temporale. Lo studio Kmpg indica che saranno destinate risorse (nel 43% dei casi) sui software per produrre i report ambientali, ma anche sulla formazione dei dipendenti delle aziende. Un altro sondaggio Kmpg, prodotto a ottobre 2023 su un campione di 750 imprese, aveva indicato una carenza di strumenti, politiche ma anche di sistemi di valutazione adeguati sulla rendicontazione ESG, con un dato allarmante: il 75% delle imprese a livello globale non sarebbe pronto a produrre valutazioni sulla base dei criteri di sostenibilità

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