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Giancarlo Della Monica a Sostenibileoggi.it: “Finora siamo gli unici a parlare di pubblicazione, di turnazione e di riduzione degli emungimenti dalla falda”

Si riducono i prelievi di acqua dal Lago di Albano. Dopo le denunce dell’Associazione Grottaferrata Sostenibile arrivano i primi dati in controtendenza. “I prelievi diretti sulla falda sono in diminuzione. – spiega Giancarlo Della Monica, responsabile dell’Associazione a SostenibileOggi.it – A novembre si è registrato un calo notevole del livello del lago, nonostante le piogge, e quindi ci siamo allarmati. Il prelievo era più intenso mentre ora sembra rallentare, il che rappresenta una buona notizia, se il trend fosse confermato”. Il riferimento è alla quantità di acqua che prelevano Acea, Eni, per una struttura in particolare, e il Vaticano per le Ville Pontificie. Si tratta di 300 litri al secondo di prelievo per alimentare i Comuni di Albano, Ariccia e Castel Gandolfo, quasi 26 mila metri cubi al giorno. “L’’80% dei cittadini non si interessa alla questione, ma poi quando ci sarà l’effettiva carenza di acqua, verrà fuori con tutta la sua urgenza. Finora siamo gli unici a parlare di pubblicazione, di turnazione e di riduzione degli emungimenti dalla falda”, aggiunge Della Monica. La pressione mediatica è servita, anche se il fronte dei sindaci interessati è tutt’altro che compatto, nonostante i numeri: il lago di Albano ogni anno perde in media 15 centimetri d’acqua, negli ultimi 12 mesi il livello è sceso di oltre 50 centimetri, mentre in quasi 40 anni sono andati dispersi 40 milioni di metri cubi di acqua. Secondo quanto emerso dalla recente riunione tra i sindaci dell’area dei Castelli, a cui ha partecipato anche il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, l’intenzione è comunque quella di muoversi con grande cautela. Una assoluta compattezza si è registrata invece su un altro dossier caldo: il no all’inceneritore di Santa Palomba. La discussione si è spostata rapidamente su questa priorità, oltre che sulla cementificazione selvaggia e sugli effetti del cambiamento climatico. Per quanto riguarda il lago, il prossimo step sarà una riunione interistituzionale indetta da Autorità di Bacino e gli enti che hanno diritto di emungimento dalla falda acquifera.

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