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Goldman Sachs: per l’87% dei gestori di asset la sostenibilità è l’elemento chiave

Se BlackRock abdica sul fronte ESG, i fondi pensione in Europa tengono conto, prima di investire, soprattutto della sostenibilità. In quasi nove casi su dieci (87%) è l’elemento chiave: più si punta sugli ESG, più sale la percentuale di investimento. Quanto emerge dall’indagine di un colosso come Goldman Sachs (interpellati 126 manager con patrimoni che vanno da 500 milioni a 50 miliardi di dollari) rimarca la differenza che esiste in questo momento tra Europa e Stati Uniti sulla questione dei criteri di sostenibilità: se per una fetta buona di americani – soprattutto di fede repubblicana – che investe sui fondi pensione ci si deve tenere lontani dai criteri sostenibili perché nocivi sul mercato, nel Vecchio Continente quasi la metà degli intervistati (45%) punta più del 20% del proprio portafoglio totale a investimenti sostenibili

Come rileva Goldman Sachs, anche i fondi pensione europei da anni costituiscono un’opzione importante negli investimenti green, specie sul mercato dei Green Bond. Ma c’è un altro dato che testimonia quanto la sostenibilità sia un fattore decisivo anche per fare affari in Europa: l’84% pensa che l’integrazione dei criteri ESG sugli investimenti faccia ridurre i rischi sul lungo periodo

I fondi pensione americani contro l’ESG

Tira aria diversa negli Stati Uniti sui fondi pensione. Qualche settimana fa nello Stato repubblicano del New Hampshire si è pensato addirittura di far diventare un reato penale (fino a 20 anni) investire sulla sostenibilità, con una normativa che sostanzialmente avrebbe impedito ai fondi pensione dello Stato di investire sui fondi ESG, nell’ottica di perseguire maggiormente il ritorno degli investimenti, piuttosto che la sostenibilità. E prima ancora è stato il Texas a impedire che i fondi pensione investissero su prodotti legati alla sostenibilità.

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