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Forvis Mazars: il 90% del management italiano è più pronto rispetto ai competitor francesi (79%) e tedeschi (71%)

Rendicontazione e criteri ESG. Questo è un treno che non si può fermare e lo sanno bene anche i dirigenti d’azienda sul territorio italiano. Un recente studio di Forvis Mazars – che è un network globale di servizi professionali in 30 Paesi, compreso l’Italia – evidenzia che il 90% del management italiano è più pronto alle direttive CSRD, CSDD e in generale all’osservanza dei criteri di sostenibilità rispetto ai competitor francesi (79%) e tedeschi (71%). E questo perché in Italia, riferisce lo studio, è maggiore la possibilità che la rendicontazione di sostenibilità sia integrata nella rendicontazione finanziaria (74%) rispetto al resto del mondo (49%). 

Dunque, in Italia c’è più apertura, più predisposizione ad assecondare il cambiamento imposto dalle nuove direttive sul versante della sostenibilità aziendale. Ancora il report prodotto da Forvis Mazar riferisce che i decisori italiani sarebbero anche più ottimisti dei colleghi internazionali: il 100% dei leader aziendali in Italia crede che nel corso dell’anno ci sarà un balzo in termini di crescita globale, nonostante uno scenario internazionale assai complesso, variegato, con due conflitti aperti, l’inflazione e gli assetti europei da determinare e anche con la tornata elettorale che ha riguardato l’Ue, la Russia e che riguarderà gli Stati Uniti, a novembre. E quindi, logica conseguenza, saliranno anche gli investimenti: dal 67% all’83%.

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