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Conai: il nostro Paese è andato oltre il 65% nel 2023
Arrivano ancora conferme sulla capacità italiana nel campo del riciclo degli imballaggi. Secondo la recente relazione del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), nel corso dello scorso anno in Italia si è andati oltre il 65% (soglia richiesta dalla UE) del riciclo dei suoi rifiuti di imballaggi: precisamente al 73%, con 10 milioni e 470 mila tonnellate su un totale di 13 milioni e 899 mila tonnellate al consumo. Si sale parecchio rispetto al 71% di due anni fa.
Lo studio
Sempre secondo le stime fornite dal Conai, sono state riciclate 418 mila tonnellate di acciaio, 59 mila di alluminio, 4 milioni e 674 mila di carta, 2 milioni e 164 mila di legno, 1 milione e 55mila di plastica tradizionale e circa 44 mila di bioplastica compostabile, 2 milioni e 46mila di vetro. Ha funzionato dunque la rete messa in piedi dal Conai con il sistema consortile con i Comuni italiani tramite l’accordo nazionale con Anci. Ben oltre settemila comuni hanno stipulato convenzioni per il riciclo.
Bene il riciclo, meno la riduzione dei rifiuti
Il recente rapporto CEN – ENEA ha confermato il primato italiano in Europa sul riciclo ma anche che su un altro indicatore come la riduzione dei rifiuti urbani la strada sarà ancora lunga: con 494 chilogrammi per abitante, l’Italia è dietro la Germania e la Francia. Si può fare meglio, molto meglio.