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La percentuale di sicurezza dell’acqua si avvicina al 100%
L’acqua corrente è sicura, ma gli italiani non si fidano fino in fondo a utilizzarla. Questa è la sintesi del primo report realizzato dal Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Sono stati analizzati circa 2,5 milioni di campioni da nord a sud tra il 2020 e il 2022, i risultati sono più che soddisfacenti, ma non basta: addirittura un italiano su tre non si sente sicuro con l’acqua dal rubinetto, come ha evidenziato l’Istat, sebbene la fiducia sia rilevata in crescita, perché circa 20 anni fa era diffidente almeno il 40% degli utenti.
Questo spiega anche, come rileva il report dell’ISS, che l’Italia detiene ancora il primato in Europa nell’utilizzo dell’acqua minerale imbottigliata. Eppure la percentuale sulla sicurezza dell’acqua corrente si avvicina al 100%. Il 99,1% dei campioni è conforme alla legge per i parametri sanitari microbiologici e chimici stabiliti. Sono stati segnalati pochissimi casi di contaminazioni determinate da batteri come enterococchi ed Escherichia Coli e qualche caso da fluoro e arsenico. Lo stendardo della miglior acqua corrente in Italia spetta all’Emilia-Romagna, a seguire ci sono Veneto e Piemonte, con fanalino di coda le Province di Trento e Bolzano.