Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

Bisognerà applicarla alle aziende con almeno 11 dipendenti

Come previsto, è entrato in vigore nell’ordinamento italiano il testo del decreto legislativo della direttiva Ue sul reporting di sostenibilità aziendale (CSRD, Corporate Sustainability Reporting Directive), che rappresenta un aggiornamento della direttiva sull’informativa non finanziaria (NFRD) e che viene estesa alle piccole e medie imprese. 

Il documento è stato sotto la consultazione del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma rispetto a quanto era fissato nel testo, il pacchetto licenziato dal Consiglio dei Ministri ha portato alla modifica del numero medio di dipendenti delle aziende quotate per quanto riguarda l’Italia: quindi ora la CSRD riguarderà le aziende da almeno 11 dipendenti e non superiore a 250 dipendenti. Inoltre, gli altri due requisiti per essere ritenute PMI quotate sono il patrimonio superiore a 450 mila euro e inferiore a 25 milioni, oltre ai ricavi netti (superiori a 900 mila euro, sotto il tetto di 50 milioni di euro) delle vendite e delle prestazioni.

La direttiva CSRD è stata emanata dall’Ue nell’ambito del Green Deal alla fine del 2022 per arrivare alla regolamentazione delle comunicazioni di informazioni non finanziarie: è così obbligatoria dall’anno in corso la rendicontazione societaria di sostenibilità per tutte le aziende dell’Ue con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore ai 20 milioni di euro e un bilancio annuo di almeno 40 milioni di euro.

Articoli correlati