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L’Antitrust contro Shein, la Commissione Ue che propone etichettatura delle emissioni di carbonio e l’ennesimo caso greenwashing, stavolta in Australia

1 – Shein, l’Antitrust avvia un’istruttoria contro il sito web del colosso dell’ecommerce orientale per affermazioni ambientali ingannevoli. La società cercherebbe di veicolare un’immagine di sostenibilità produttiva e commerciale dei propri capi d’abbigliamento attraverso asserzioni ambientali generiche, vaghe, confuse e/o fuorvianti in tema di “circolarità”.

2 – Due giovani su tre si muovono in modo sostenibile. Lo rivela un’indagine di Skuola.net su un campione di 2500 studenti tra 15-35 anni. Per il 39% la mobilità sostenibile è l’aspetto più importante da curare per ridurre il proprio impatto ambientale, seguita dalla raccolta differenziata (24%) e dal recupero/riuso degli oggetti (23%).

3 – PwC: i consigli di amministrazione delle aziende Usa declassano i criteri ESG, che non sarebbero coincidenti con il concetto di sostenibilità. Meno della metà delle imprese interpellate include gli ESG nella propria agenda.

4 – Commissione Ue: al via proposta su etichettatura delle emissioni di carbonio. Così, i passeggeri potranno vedere informazioni standardizzate sull’impronta di carbonio dei voli nell’Ue all’atto della prenotazione dei viaggi online. Secondo la Commissione, l’80% dei passeggeri aerei ha dichiarato di voler sapere quanta CO2 viene prodotta dai voli che prendono.

5 – Una multa di quasi 9 milioni di dollari per greenwashing: è la sanzione imposta da un tribunale australiano a Vanguard Investments Australia per le affermazioni fuorvianti fatte dalla società di gestione degli investimenti su uno dei suoi fondi ESG.

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