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Oltre il 60% dei suoli nell’Unione Ue è soggetto a processi di degradazione

La degradazione del suolo è un tema silenzioso, ma complesso e che porta implicazioni in diversi settori, come la sicurezza alimentare, la salute degli individui e ovviamente l’ecosistema. La situazione è in peggioramento, secondo il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Ue, che ha pubblicato un report sullo stato dei suoli in 32 Paesi. 

Per l’indagine, oltre il 60% dei suoli nell’Unione Ue è soggetto a processi di degradazione, con riflessi sulla produttività agricola, sulla biodiversità e sul peggioramento della qualità dell’acqua. Sul territorio dell’Ue i processi di erosione determinano il consumo di circa un miliardo di tonnellate di terreno ogni anno, per un fenomeno che tocca il 24% dei suoli europei. Il report evidenzia anche il ruolo del cambiamento climatico e delle pratiche agricole insostenibili e influisce sul problema anche il conflitto in Ucraina, perché ovviamente la guerra, le armi, producono un degrado accelerato del suolo. Secondo il documento della Commissione Ue, c’è la necessità di rafforzare la direttiva sul monitoraggio e la resilienza dei suoli, oltre alle pratiche per introdurre gli incentivi per le pratiche agricole sostenibili.

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