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Nonostante il pressing di diversi Paesi, con l’Italia a tirare le fila del cambiamento

Quella del settore auto è una delle grandi questioni in chiave europea del 2025, tenendo conto della violenta crisi dell’automotive in tutta l’area Ue. A quanto pare la Commissione Ue, attraverso le parole dette prima delle festività dal vicepresidente Roxana Minzatu in risposta a un’interrogazione del Ppe, non ci sono margini per la revisione delle norme Ue che vietano l’immatricolazione di nuove auto a benzina e diesel. Insomma, non si torna indietro, nonostante il pressing di diversi Paesi, con l’Italia a tirare le fila del cambiamento. Il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva mostrato alla Commissione il non-paper sottoscritto anche dalla Repubblica Ceca, con l’approvazione della Francia, per anticipare all’anno da poco iniziato la revisione della normativa che impone all’industria dell’automotive di non vendere più veicoli a carburante in Europa dal 2035, con la volontà del nostro governo di alleggerire la posizione dei costruttori, costretti a multe assai pesanti se non abbasseranno le emissioni inquinanti dei veicoli prodotti. Inoltre, l’Italia spinge per l’inserimento tra le fonti pulite – assieme al motore elettrico e ai carburanti di produzione sintetica – anche dei biocarburanti, di cui è tra i produttori leader in Europa.

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