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The European House – Ambrosetti: pesa l’eccessivo numero di enti coinvolti

Lacci burocratici, poca competenza nella PA sulle tematiche green, il tema costi e anche della selezione dei bandi. Secondo quanto stabilito da The European House – Ambrosetti, il processo di riqualificazione degli edifici pubblici in Italia è assai in ritardo in tema di decarbonizzazione. E sono appunto i ritardi burocratici e l’eccessivo numero di enti coinvolti (per il 68% del campione interpellato), oltre alla mancanza di fondi (53%) a limitare la capacità di pianificare, gestire gli interventi, assieme all’uso del criterio del massimo ribasso come strumento principale di selezione nelle gare d’appalto (32%). In Italia si spende in media 50 miliardi di euro l’anno per i consumi termici ed elettrici negli edifici e c’è il dato dell’inefficienza del 56% delle strutture pubbliche che dovrebbe far riflettere sullo stato di obsolescenza del patrimonio immobiliare italiano.

Tra l’altro, lo studio The European House – Ambrosetti evidenzia anche che negli ultimi anni si è verificata una contrazione del tasso medio di riqualificazione degli edifici pubblici (nel 2022 è stato dello 0,7%). Eppure la PA si è data obiettivi ambiziosi per la riduzione della decarbonizzazione, stanziando 2,1 miliardi di euro per riqualificare cinque milioni di metri quadri di superficie entro il 2026.

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