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Duecento miliardi di dollari per la biodiversità, l’Italia che riduce in 20 anni i rifiuti aziendali e che lavora per il nucleare
1 – Delineare un piano d’azione per rafforzare la competitività del settore siderurgico, affrontando la crisi di produzione e la concorrenza internazionale sempre più agguerrita: è stato il tema della recente Conferenza sul futuro dell’industria dell’acciaio europeo, tenutasi a Parigi, che ha segnato un momento decisivo per l’industria siderurgica europea. Presieduta dal Ministro dell’industria francese Marc Ferracci e dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la conferenza ha visto la partecipazione di Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Romania, Slovacchia e Spagna.
2 – Svezia: la Corte Suprema ha respinto una causa collettiva di un gruppo di 600 attivisti, sostenuto anche da Greta Thunberg per cercare di costringere lo Stato svedese a intraprendere azioni più forti contro il cambiamento climatico. L’accusa, che è stata rigettata, era basata sulla presunta violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, violando il diritto alla vita, dunque non facendo abbastanza per limitare il cambiamento climatico o mitigarne gli effetti.
3 – Un pacchetto di aiuti da 200 miliardi di dollari: i leader mondiali si riuniscono a Roma con l’obiettivo di stanziare questa cifra per la tutela della biodiversità. L’urgenza di un fondo del genere si basa sul Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework dell’anno scorso, realizzato per fermare la perdita di natura entro il 2030: secondo un report del WWF, le popolazioni di animali selvatici sono crollate del 73% dal 1970.
4 – In quasi 20 anni l’Italia ha ridotto quasi del 18% i rifiuti aziendali. Lo dice una statistica di uno studio di Interzero, gruppo europeo specializzato nei servizi di economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci. Ma se l’Italia ha fatto meglio in termini di tonnellate di produzione di rifiuti aziendali, sicuramente meno di Spagna, Francia e Germania: il Paese iberico è in testa con il 57,8% di rifiuti prodotti in meno, poi c’è la Francia al -47,8% e la Germania a -41,8%.
5 – L’Italia e i propositi di tornare all’energia nucleare: il Consiglio dei ministri italiano dovrebbe discutere a breve di un progetto di legge che potrebbe aprire la strada al ritorno dell’energia nucleare, bandito dopo i referendum del 1987 e del 2011. Nel testo (in ogni caso, i tempi sono lunghi) si dovrebbe procedere alla definizione di ambiti come quello della produzione di energia nucleare, della disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, della gestione delle scorie radioattive e del combustibile esaurito, poi alla ricerca e allo sviluppo dell’energia di fusione e alla riorganizzazione delle competenze.