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Il ministro Pichetto Fratin al Forum Sostenibilità del Sole 24 Ore: «È modernizzazione e brand». Il nodo, per le imprese, resta la prova dei numeri
Modernizzazione, brand, leva di competitività. Il 29 ottobre, all’auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, istituzioni e imprese hanno scelto lo stesso lessico per parlare di sostenibilità, e lo hanno fatto un mese dopo l’entrata in applicazione in Italia delle regole europee che obbligano a dimostrare ogni dichiarazione ambientale rivolta ai consumatori.
Il programma
Il Forum, organizzato dal Sole 24 Ore, ha previsto un focus giovani, dedicato al ruolo delle nuove generazioni, con l’intervento di Alice Pomiato e della divulgatrice Gabriella Greison, un laboratorio di Futures Thinking con Graziano Ciocca, il saluto del sindaco Roberto Gualtieri e la premiazione della seconda edizione del Premio Scuola Sostenibile, con giuria presieduta dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e Veolia come main partner.
E un focus imprese che si è aperto con un’intervista al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, collegato da Lussemburgo, su transizione energetica e competitività. Il programma proseguiva con una tavola rotonda su circolarità e transizione verde (Unioncamere, Conou, Fondazione Symbola), con gli interventi dei responsabili sostenibilità di Acea, Eni ed Enel, con una seconda tavola rotonda, «L’approccio green, dal paradigma ai numeri», con l’economista Danilo Devigili, il direttore scientifico di ASviS Enrico Giovannini e Santander Consumer Bank, con l’intervista a Mondelēz International Italia e l’analisi geopolitica di Giovanni Miraglia. La chiusura era affidata alla quinta edizione del Premio Impresa Sostenibile, dedicato alle piccole e medie imprese, con il ministero dell’Ambiente come main partner a valere sui fondi Pnrr. Top partner dell’evento era Intesa Sanpaolo, main partner Acea, Enel, Eni e Mondelēz.
Cosa è stato detto
Per Pichetto, «dire sostenibilità per il sistema delle imprese significa modernizzazione», e deve diventare «un brand, un qualcosa di positivo». Il ministro ha risposto a chi chiede perché l’Italia, con una quota minima delle emissioni globali, debba impegnarsi nella decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci ricordando che l’export vale un terzo della ricchezza del Paese e che l’Italia vende «qualità e genialità, non commodities». Due i freni indicati: la pubblica amministrazione, la cui modernizzazione è «molto più in salita» di quella aziendale, e una pianificazione climatica che deve adattarsi a uno scenario in movimento, con i data center che oggi pesano molto più di quanto previsto a livello europeo.
Pierfrancesco Latini, Chief Risk Management and Sustainability Officer di Acea, ha definito la sostenibilità il principio guida della strategia industriale, tra decarbonizzazione, adattamento, resilienza delle infrastrutture e tutela di acqua e biodiversità, e ha indicato in intelligenza artificiale e robotica le leve per ridurre le perdite di rete. Per Enel la sostenibilità è «parte integrante del modello di business» e «una leva di competitività che orienta gli investimenti in infrastrutture, reti, energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci, digitalizzazioneDigitalizzazione La digitalizzazione dei processi di approvvigionamento si riferisce all'integrazione di tecnologie digitali nei processi e nelle operazioni di approvvigionamento di un'azienda. Questo processo mira a ottimizzare e automatizzare le attività di acquisto, gestione delle scorte, selezione dei fornitori, negoziazione... Approfondisci e sviluppo delle competenze, contribuendo al raggiungimento dell’indipendenza energetica». Gualtieri, incontrando gli studenti, ha parlato del passaggio di Roma da 350mila a 1,3 milioni di alberi pubblici, utili anche a contrastare le isole di calore.
La lettura di SostenibileOggi
Il primo dato è lessicale. Quando il ministro dice «brand» e un’impresa dice «leva», la sostenibilità smette di essere un costo da giustificare e diventa un argomento di vendita. Il vocabolario è coerente e rende il tema più accessibile, ma rimanda a un’altra domanda, che il programma stesso poneva con la tavola rotonda «dal paradigma ai numeri»: che cosa regge un brand. Le nuove regole sui green claim, applicate dal 27 settembre, hanno spostato la risposta dal racconto alla documentazione, e un marchio sostenibile vale quanto i dati che lo sostengono. Il racconto e i numeri, due registri che a lungo hanno viaggiato su binari separati, ora devono stare insieme.
Gli stessi interventi indicano anche dove si giocherà la partita nei prossimi mesi. Il ministro ha citato la burocrazia e i data center, una variabile che la pianificazione europea sul clima non aveva messo in conto con questo peso. Fondamentale anche lo sviluppo delle competenze tra le voci su cui orientare gli investimenti, un nodo che Excelsior misura in una difficoltà di reperimento vicina al 50% per i profili con competenze green. Sono i temi che i bilanci di sostenibilità e i prossimi appuntamenti come questo saranno chiamati a raccontare con cifre, tempi e risultati, e su cui SostenibileOggi continuerà a seguire il confronto.