Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

Il Ministero dell’Ambiente finanzia l’Università di Pisa su un gioco strategico che mostra l’esaurimento di alcune fonti fossili

L’intreccio è stato provato da diversi studi. Il gaming e in generale la passione per i videogiochi può tirare la volata al percorso di educazione verso la sostenibilità ambientale, avvicinando anche i più giovani alle tematiche green. Si tratta di una delle ultime frontiere dell’edutainment, crasi tra education ed entertainment, che indica una modalità di apprendimento che si basa su attività ludiche. Senza contare che ormai le fasce d’ascolto per il gaming sono assai più ampie: sono circa 3,1 milioni di gamer al mondo, un fenomeno che si è sviluppato durante la pandemia. 

Il discorso va allargato anche ad altre tipologie di giochi, come quelli da tavolo. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa hanno elaborato un progetto, finanziato dal Ministero dell’Ambiente: sviluppare un gioco da tavolo che conduca per mano i bambini verso le pratiche sostenibili. Così è nato Ecoesione, in versione base e avanzata, un gioco di carte strategico con due mazzi: il primo rappresenta le fonti che vanno in esaurimento come gas, carbone e petrolio, l’altro il tipo di società che si vuole costruire a partire da quelle stesse risorse: vince chi ne riduce il consumo o lo azzera. La logica della versione del gioco più avanzata è la stessa, solo che in questo caso c’è una plancia da tavolo e il pacchetto delle scelte strategiche è maggiore.

L’obiettivo del gioco sviluppato dall’ateneo toscano è la dimostrazione che in apparenza le risorse energetiche sembrano infinite e poi invece, anche rapidamente, vanno a esaurirsi, come sta avvenendo nella vita reale. E che quindi, dopo lo sfruttamento intensivo dei combustibili fossili, si deve virare sullo sviluppo di fonti di approvvigionamento alternative per lo sviluppo sostenibile. Prima del gioco da tavolo dell’Università di Pisa, ci sono stati precedenti in Italia. Due anni fa è stato presentato Green Home, videogioco ideato da Procter & Gamble e dalla startup Gamindo, per stimolare all’innovazione e allo sviluppo sostenibile.

Articoli correlati