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Lanciata una piattaforma, aggiornata ogni tre mesi, con informazioni sugli standard di rendicontazione per le aziende

Dalle tassonomie sostenibili agli standard di reportistica Esg, ai requisiti dei fondi sostenibili. E’ il tema del momento: la questione dell’obbligo di rendicontazione ambientale delle aziende, che si condensa nella direttiva CSRD: ci ha pensato il gruppo Fitch, che ha annunciato il lancio del suo Esg Regulations and Reporting Standards Tracker. Si tratta di un nuovo strumento volto a monitorare gli sviluppi normativi significativi nello spazio Esg, tra cui appunto le tassonomie sostenibili, gli standard di reportistica Esg e i fondi Esg.

Il nuovo database scaricabile disponibile su Excel sarà aggiornato trimestralmente. Sarà gestito dal team di ricerca di Sustainable Fitch, con informazioni raccolte da diverse fonti: dichiarazioni istituzionali e governative, rapporti dei media e partecipazione a gruppi di lavoro sulla finanza sostenibile.

La piattaforma Fitch, oltre a seguire gli sviluppi normativi, terrà traccia anche dei quadri e degli standard di rendicontazione e mirerà a fornire indicazioni sulle nuove questioni normative legate sulla sostenibilità ambientale, sociale e di governance che toccano emittenti e investitori.

Sustainable Fitch ha già approfondito alcuni dei più recenti sviluppi normativi, tra cui i progressi sulle tassonomie sostenibili nell’Unione europea in Brasile, in Messico e nella regione ASEAN. Si è concentrata anche sulla maggiore attenzione al tema greenwashing da parte delle autorità di regolamentazione, tra cui in India, Giappone e Corea del Sud e il passaggio verso l’obbligo di divulgazione del clima aziendale in Canada, Hong Kong e Nuova Zelanda.

Sempre Fitch ha rilevato che le regolamentazioni Esg hanno continuato a fare passi avanti in tutto il mondo nell’anno in corso. Insomma le aziende si stanno adeguando, tra tassonomie sostenibili, divulgazioni obbligatorie sull’ambiente e regole sui fondi Esg.

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