Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

L’impegno della nota società di consulenza sulla decarbonizzazione e sulle emissioni zero

L’inclusività che si intreccia al processo di decarbonizzazione: come il net zero può promuovere la tutela dei più deboli. McKinsey & Company, la nota società di consulenza britannica, attraverso il report Esg 2022 – dal titolo Creating a more sustainable, inclusive and growing future for all – si è fatta portavoce di una campagna volta allo stop alle emissioni, spiegando come ha collaborato con i suoi clienti e con le comunità per promuovere un cambiamento positivo e duraturo.

L’impatto delle sue attività è significativo e misurabile. Dal report, infatti, emerge che i clienti di McKinsey contribuiscono al 20% della crescita del Pil mondiale, creano un milione di posti di lavoro all’anno e rappresentano l’80% delle riduzioni di emissioni di CO2 registrate. Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni GHG, nel 2022 McKinsey è riuscita a diminuirle del 28% rispetto al 2019 grazie all’adozione di nuovi metodi di lavoro e alla riduzione degli spostamenti interni e verso i clienti.

Dunque, un impegno costante verso il raggiungimento di zero emissioni: così McKinsey aspira a diventare il principale catalizzatore nel settore privato per la decarbonizzazione e collabora con molteplici aziende per aiutarle a innovare, ridurre le emissioni e adottare modelli di crescita sostenibili.

Più di 3500 professionisti di McKinsey hanno lavorato su oltre 1600 progetti di sostenibilità con più di 600 clienti in quasi 60 Paesi. Sono stati portati avanti progetti per il raggiungimento del net-zero, introducendo il pagamento di una fee interna sulle emissioni di CO2 per tutti gli spostamenti aerei. La società ha anche introdotto soluzioni innovative quali Frontier, un Advance Market Commitment (AMC) per l’eliminazione delle emissioni di CO2 e ha lanciato anche Catalyst Zero, uno strumento per aiutare i clienti a decarbonizzare le proprie attività in tempi più rapidi e su vasta scala.

Articoli correlati