![]()
L’intervista su SostenibileOggi.it al presidente di British American Tobacco Trieste sul futuro del settore
Un nuovo polo produttivo, centro di sviluppo e innovazione e un punto di riferimento nella filiera del tabacco. Qualche settimana fa a Trieste è stato inaugurato “A Better Tomorrow Innovation Hub”, il nuovo centro globale di produzione e innovazione di British American Tobacco Italia dedicato alle nuove categorie di prodotti a potenziale rischio ridotto. Il progetto industriale del valore di 500 milioni di euro in cinque anni avrà ricadute occupazionali stimate in 2700 posti di lavoro fra diretti e indiretti. I reparti produttivi potranno ospitare complessivamente fino a 12 linee produttive: a oggi tre linee produttive sono dedicate al Modern Oral Velo e una alla Nicotine Replacement Therapy. Energia rinnovabileEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci e linee produttive, un impegno totale sulla riduzione delle emissioni di carbonio: il Presidente di BAT Trieste, Andrea di Paolo, ha spiegato a SostenibileOggi.it durante la recente edizione della Barcolana, quali sono gli obiettivi dell’azienda.
Quando BAT si è concentrata sulla sostenibilità?
A differenza di tante aziende che solo da un paio di anni stanno lavorando sulla sostenibilità, per noi è al centro di tutto ciò che facciamo ed è uno dei nostri focus principali dai primi anni del 2000, da quando abbiamo allineato le nostre attività agli obiettivi di sviluppo sostenibileLo sviluppo sostenibile è l'approccio per raggiungere la crescita economica e lo sviluppo sociale senza esaurire le risorse naturali e garantendo il benessere delle future generazioni. Implica equilibrio tra esigenze presenti e future, considerando l'ambiente, la giustizia sociale e l'economia... Approfondisci stabiliti dall’Onu. Questo è il motivo per per cui BAT ha ottenuto diversi riconoscimenti, anche internazionali, in questo ambito. Solo per citarne alcuni, Ora siamo stati inseriti tra i Climate Leader globali indicati dal Financial Times, e nel 2022 per il 21° anno consecutivo, BAT è stata nominata Sustainability Leader ed è stata l’unica azienda del settore ad essere inserita nel prestigioso Dow Jones Sustainability World Index. Una forte accelerazione si è avuta tre anni fa e, ora, davanti all’acronimo ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci, mettiamo anche la lettera ’”H”(che sta per Health, Salute): il nostro proposito aziendale infatti è basato sulla realizzazione del motto “A Better Tomorrow”. In sostanza, BAT è impegnata nella realizzazione di un futuro migliore riducendo il suo impatto ambientale e quello della propria attività sulla salute, offrendo ai propri consumatori, fumatori adulti, il più ampio portafoglio di prodotti alternativi a potenziale rischio ridotto a base di nicotina. Dal punto di vista del clima aziendale, inoltre, prestiamo da sempre grande attenzione alla creazione di un ambiente inclusivo tra i nostri dipendenti, tanto da essere stati inseriti come BAT anche tra i Diversity Leader nominati dal Financial Times. In sostanza, per BAT, “A Better Tomorrow” significa offrire un futuro più verde, più equo, innovativo e più inclusivo per dipendenti, azionisti, consumatori e le comunità in cui opera.
Quali sono i capisaldi green del nuovo stabilimento a Trieste?
Abbiamo destinato 500 milioni di euro in cinque anni per la realizzazione del nuovo centro di produzione, innovazione e sostenibilità di BAT e prevediamo circa 2700 nuovi posti di lavoro, tra diretti e indiretti. I lavori sono iniziati a gennaio dello scorso anno, mentre l’inaugurazione si è tenuta a giugno 2023, con la creazione ex novo di un’area da 11.500 metri quadrati, mq con 120 persone circa che oggi sono già al lavoro nel nostro Innovation Hub. La struttura, interamente dedicata alle nuove categorie di prodotti a potenziale rischio ridotto, è stata realizzata seguendo elevati standard di sostenibilità per ridurne l’impatto ambientale e ha l’obiettivo di essere carbon neutral, con una particolare attenzione all’efficienza energeticaEfficienza energetica L'efficienza energetica si riferisce alla capacità di un sistema o di un dispositivo di convertire l'energia in input in una forma utile di energia in output, minimizzando le perdite energetiche durante il processo. Può essere valutata in termini... Approfondisci, all’utilizzo di fonti rinnovabili e alla tutela dell’ambiente. L’Hub utilizza infatti il 100% di energia da fonti rinnovabili, che proviene anche dal parco fotovoltaico installato su tutta la superficie del tetto e che è dotato di pannelli ad alta efficienza, in grado di generare oltre 1.200 MWh di energia elettrica all’anno, equivalenti al consumo energetico annuale di 240 case monofamiliari. A questo si aggiunge un impianto a biomassa certificata PFSC, proveniente da foreste sostenibili, in grado di produrre oltre 1.900 MWh di energia termica. La restante parte di energia necessaria al sito produttivo viene acquistata da fornitori certificati.
Anche l’evento di inaugurazione del Trieste Innovation Hub è stato realizzato in modo da minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e da lasciare un’eredità positiva alla comunità, secondo lo standard Unep 2009. Inoltre, di fronte all’Innovation Hub è stato installato il primo albero del vento in Italia, un sistema di produzione elettrica ispirato alla natura. È dotato di 36 turbine eoliche indipendenti che catturano e raccolgono tutti i tipi di vento presenti negli ambienti urbani e li convertono in elettricità utile. Questa elettricità viene utilizzata per alimentare le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici che si trovano nel parcheggio accanto all’albero del vento, che è in grado di resistere a velocità del vento superiori a 180 km/h e, con una potenza installata di quasi 10 kW, potrebbe fornire elettricità verde, rinnovabile e priva di CO2 a 10 famiglie medie italiane. Il completamento del “A Better Tomorrow Innovation Hub” segna una tappa fondamentale nella nostra strategia globale per l’innovazione e la sostenibilità. In questo quadro, BAT ha inoltre stabilito ulteriori, ambiziosi obiettivi nell’ambito H-ESG in senso ampio, come il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030 (entro il 2050 su tutta la sua filiera), l’eliminazione della plastica monouso non necessaria e l’utilizzo esclusivo di imballaggi in plastica riciclabile, riutilizzabile o compostabile entro il 2025.
Ci racconta della campagna “Piccoli Gesti, grandi crimini”?
Il progetto pilota è stato lanciato due anni fa a Sorrento. La campagna pone l’attenzione su come tutti gli elementi della società civile, dai cittadini fumatori alle amministrazioni comunali, dalle multinazionali del tabacco alle istituzioni nazionali, debbano contribuire ad arginare il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta. Ci sono stati una serie di interventi volti a coniugare attività concrete di contrasto all’abbandono di mozziconi con attività di informazione e sensibilizzazione tramite la distribuzione di posacenere portatili, l’installazione di nuovi cestini e cartelloni informativi, oltre e all’allestimento di una finta “scena del crimine” per attirare l’attenzione su questo problema. Nel 2023 il monitoraggio, effettuato per tutta la durata della campagna, ha permesso di certificare una riduzione media del 59% del littering da mozzicone nell’ambiente e, in particolare, -73% di littering a Milano, -62% a Napoli, -58% a Trieste e -43% a Firenze. Il monitoraggio è stato affidato a Just One Earth, startup italiana specializzata in progetti di marketing per la sostenibilità attraverso tecnologie digitali, che ha sviluppato un sistema di IA che leggendo i dati satellitari è in grado di individuare i mozziconi gettati a terra. Dal 2021 la campagna ha consentito di risparmiare al Pianeta un totale di 3.164.676 mozziconi, pari a 1,56 tonnellate. Un numero che potrebbe coprire uno spazio di 326 ettari equivalente a circa 466 campi da calcio. È una campagna che sta crescendo progressivamente anno dopo anno, i comuni ci chiedono di integrarla tra le loro attività e questa campagna perché rappresenta una sinergia ideale tra pubblico, privato e terzo settore, tra l’altro con una tecnologia avanzata che ne monitora l’efficacia oltre all’applicazione dell’intelligenza artificiale.
Il settore è in grande trasformazione, cosa chiede alla politica?
Ci vogliono tavoli tecnici su questioni che hanno impatto diretto sulle aziende. Molte volte il regolatore non ha chiaro l’impatto di una decisione assunta sul settore produttivo a cui si riferisce in questione. In questa ottica abbiamo realizzato tre anni fa Erion Care, il primo consorzio EPR in Italia dedicato a contrastare l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco nell’ambiente, al fine di garantirne la corretta gestione. Vogliamo in qualche modo contribuire a mostrare la strada al Ministero dell’Ambiente: il consorzio ora c’è, noi partiamo dalla coltivazione del tabacco, poi c’è la produzione, poi la distribuzione e ci sono, poi le circa 55 mila tabaccherie italiane, per una filiera che ogni anno porta circa 14 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Deve esserci un dialogo aperto tra Governo e industria, per sentirci più tutelati e poter raggiungere i nostri obiettivi: 50 milioni di consumatori dei nostri nuovi prodotti non soggetti a combustione entro il 2030, nel mondo. Oggi siamo a 24 milioni. A mio avviso, in Italia il concetto di riduzione del danno non è ancora pienamente compreso. Noi, come gruppo BAT, siamo da sempre molto chiari su un punto fondamentale: continuiamo infatti a sostenere con chiarezza che le sigarette tradizionali soggette a combustione comportano seri rischi per la salute e che l’unico modo per evitarli è non iniziare o smettere di fumare. Noi incoraggiamo coloro che altrimenti continuerebbero a fumare a passare completamente ad alternative al fumo che siano scientificamente comprovate come a rischio ridotto.