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La Responsabile EsgESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci & Sustainability di Intesa Sanpaolo ci spiega come si muove un colosso bancario verso la sostenibilità ambientale, sociale e di governance
Riduzione delle emissioni nette entro il 2030, un piano con investimenti nella transizione verde e per il supporto alle persone in difficoltà. Eppoi, la partecipazione ai progetti di riforestazioneRiforestazione Introduzione alla Riforestazione La riforestazione è un processo vitale per il ripristino degli ecosistemi forestali che sono stati ridotti o distrutti. Si tratta di una pratica ecologica fondamentale, che non solo contrasta gli effetti della deforestazione ma contribuisce anche... Approfondisci, adottando una specifica politica per la biodiversità. E in generale l’attenzione del sistema creditizio italiano nel sostegno, anche attraverso i finanziamenti verdi, alle politiche orientate sui temi Esg delle aziende. Intesa Sanpaolo intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di banca leader nell’Esg. Elena Flor, Responsabile Esg & Sustainability di Intesa Sanpaolo, spiega a SostenibileOggi il percorso dell’istituto di credito verso la sostenibilità ambientale, sociale e di corporate governance:
“L’impegno sul fronte Esg ha sempre ricoperto un ruolo importante per Intesa Sanpaolo, che nel Piano d’Impresa 2022-25 è diventato uno dei quattro pilastri di crescita del Gruppo. In particolare, è stata istituita una cabina di regia Esg, nominando un sustainability manager in ogni area e divisione, così da coordinare tutte le iniziative di sostenibilità”, spiega Flor, che indica la strada da seguire nella transizione ecologica:
“Intesa Sanpaolo è stata tra i pionieri dell’offerta di fondi etici, già prima del 2000. Da allora il mercato è molto cresciuto e i prodotti si sono evoluti. Noi siamo stati tra i protagonisti di questa evoluzione e oggi in Italia siamo in una posizione di leadership nell’indirizzare gli investimenti verso la sostenibilità”, aggiunge, “ll principale asset manager del Gruppo, Eurizon, al 31 marzo 2023, gestiva 254 fondi ai sensi degli articoli 8 e 9 della SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) che quindi promuovono, tra le altre, tematiche ambientali, sociali, o che hanno obiettivi di investimento sostenibile. Si tratta di più di due terzi del totale (66,6%) per 138,5 miliardi di masse gestite”.
Intesa Sanpaolo anche nel 2023 fa parte del Bloomberg Gender-Equality Index, è la prima banca in Europa ad essere inclusa nell’ultima edizione del Diversity and Inclusion Index di Refinitiv ed è stata tra le prime in Europa a ricevere il Gender Equality and Diversity European & International Standard, la certificazione internazionale che valuta l’impegno delle organizzazioni per la diversità e l’inclusione. “Per i prossimi anni abbiamo stanziato 115 miliardi di euro per la comunità e la transizione verde e 500 milioni di euro per supportare le persone in difficoltà. Questo permette di accelerare la transizione ecologica dei clienti, attraverso finanziamenti agevolati per le imprese al raggiungimento di obiettivi Esg prestabiliti ma anche mutui green e plafond dedicati come quello per l’economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci. Allo stesso tempo abbiamo messo in campo uno dei più importanti piani per il contrasto alla povertà attraverso il sostegno a enti del terzo settore per la distribuzione di pasti, posti letto, farmaci e vestiti”.
La Responsabile Esg & Sustainability, a proposito delle potenzialità di business offerte dai finanziamenti green, come i green bond, per le pmi nel recente passato ha detto: “Il cambiamento climatico è un fenomeno reale e gli impatti sulle imprese sono sempre più forti. Da qui la necessità di attuare progetti di mitigazione e adattamento per una transizione che può rappresentare un rischio come un’opportunità. Da nostre indagini si rileva un’alta sensibilità al tema e l’attenzione è stata acuita nei mesi scorsi dal contesto di tensioni sui costi delle materie. Ed è inevitabile rivedere gli attuali modelli lineari di produzione e consumo in favore di un nuovo modello di economia circolare”.