![]()
Best practices in ambito sanitario, nel sistema italiano contano diversi parametri, tra cui i LEA
Uno strumento per valutare le capacità delle organizzazioni sanitarie di rispondere alle domande di salute e soddisfare i bisogni dei cittadini, con il potenziamento del Sistema Sanitario Nazionale. Si discute sempre più di clinical governance (o governo clinico), un sistema che permette alle organizzazioni di lavorare per un miglioramento continuo e di erogare prestazioni secondo gli standard assistenziali, attraverso il coinvolgimento non solo di professionisti e organizzazioni sanitarie, ma anche di pazienti e cittadini.
Dunque, supportare i progetti per produrre migliori prestazioni dal punto di vista clinico-assistenziale, poi migliorare le capacità produttive, migliorando l’uso delle risorse in termini di energie e tempi ottimizzati, poi coinvolgere i professionisti e favorire la progettazione della struttura organizzativa. Sono i quattro punti centrali della clinical governance. Sono diversi anni che si abbina il concetto di qualità alle prestazioni sanitarie.
Il governo clinico è un metodo di gestione dei Servizi Sanitari Nazionali e locali che deriva direttamente dal Dipartimento della Salute inglese dal 1998. Era finalizzato a mettere in atto le attività sistematiche per valutare e migliorare la qualità professionale nell’interesse finale del benessere e delle cure dei pazienti-utenti-clienti.
Il sistema sottolinea da una parte l’importanza della dimensione prettamente clinica delle attività dei servizi sanitari, ossia delle figure professionali – medici, infermieri, ostetriche, professioni sanitarie, psicologi – dall’altra l’esigenza di monitoraggio e pertanto di indirizzo e di regolazione delle funzioni assistenziali.
In Italia, come enfatizzato dal Piano Sanitario Nazionale 2011-2013, l’attuazione del governo clinico richiede un approccio di sistema, realizzato grazie all’integrazione di numerosi strumenti complementari: formazione continua, gestione del rischio, audit clinico, evidence-based medicine, linee guida e percorsi assistenziali, valutazione delle tecnologie sanitarie, sistemi informativi per la valutazione degli indicatori di processo e di esito, ricerca e sviluppo, coinvolgimento dei pazienti.
Nel nostro sistema sanitario il governo clinico si basa su alcuni parametri essenziali: accesso alle cure sicure e di qualità, uniforme erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), individuazione dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA), centralità del paziente, rapporto ospedale – territorio, continuità della assistenza nell’arco delle 24 ore e sette giorni su sette, formazione e aggiornamento dei professionisti sanitari.