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L’Inflation Reduction Act è il più grande investimento nella lotta al climate change ma per i dem si può fare di più

Democratici in difesa, repubblicani all’attacco. Un anno fa è passata la legge sul clima negli Stati Uniti, l’Inflation Reduction Act (IRA), ovvero il più grande investimento nella lotta al climate change. Riduzione dei costi dell’energia pulita per le imprese e le famiglie, l’idea era accelerare gli investimenti privati in energia pulita e di rafforzare le filiere di produzione e di approvvigionamento dei materiali strategici, il cui ruolo è cruciale per le apparecchiature elettroniche. L’effetto moltiplicatore sul sistema economico innescato: associare alla crescita green la creazione di opportunità lavorative, allo stesso tempo evitando di creare deficit di bilancio (e conseguente debito). Inoltre, parte dei finanziamenti previsti dall’IRA era previsto per le comunità che  maggiormente hanno sofferto  i problemi dell’inquinamento, dirigendo il 40% dei benefici derivanti dall’energia pulita proprio chi ha patito i danni dell’inquinamento.

L’IRA, insieme ad altre leggi già approvate, dovrebbe determinare la riduzione di emissioni di gas serra per un ammontare pari al 40% delle emissioni del 2005 entro il 2030. In questo modo si ritiene di poter mitigare i costi sociali che sono impliciti, sia nell’inquinamento che nella transizione ecologica. Per esempio, al fine di ridurre le emissioni di gas serra da combustibili fossili, si prevede di creare o estendere crediti fiscali per imprese che producono energia da risorse rinnovabili – vento, sole, geotermico e anche nucleare –  cercando di indurre cambiamenti virtuosi nei comportamenti dei singoli consumatori o delle imprese. Inoltre, per incentivare la riduzione delle emissioni sarebbero previsti incentivi fiscali per accelerare la transizione verso forme di riduzione dei consumi (per esempio nella forma di abitazioni più efficienti dal punto di vista termico) o per la promozione di trasporti meno impattanti, a basso o nullo utilizzo di energia fossile.

A distanza di un anno sono stati investiti miliardi di dollari in iniziative per l’energia pulita. Il pacchetto complessivo costerà la cifra record di 369 miliardi di dollari. Le emissioni di metano dovrebbero essere frenate e si stanno creando migliaia di posti di lavoro definiti green. Una specie di manifesto per i democrat, che vogliono spendere la legge nella corsa alle presidenziali del prossimo anno. Ma gli stessi dem chiedono di più: dalle autorizzazioni più veloci per le energie rinnovabili a un prezzo fisso sul carbonio a maggiori fondi per il geotermico. Ma la vera battaglia per i democrat sarà difendere i crediti di imposta stabiliti dalla legge che i repubblicani vorrebbero ridurre.

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