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I proprietari di asset stanno allocando almeno una parte del patrimonio in strategie sostenibili
I proprietari di asset stanno aumentando le allocazioni in strategie che integrano i fattori ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci sebbene siano segnalati crescenti ostacoli normativi e di qualità dei dati all’implementazione dei fattori sostenibili. Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione di Morningstar, che nel rapporto “Voice of the Asset Owner Survey 2023” ha intervistato 500 proprietari di asset, tra cui fondi pensione, conti generali di assicurazioni, family office e CIO in outsourcing in paesi del Nordamerica, Europa e Asia Pacifico, con asset combinati di oltre 10,7 trilioni di dollari. Dall’indagine è emerso che tutti i proprietari di asset stanno allocando almeno una parte del proprio patrimonio in strategie che tengono conto dei fattori ESG e che la percentuale di quelli che detengono almeno la metà del proprio patrimonio in tali strategie è aumentata dal 30% al 34% a partire dal 2022.
Morningstar: per il 67% i criteri ESG sono più rilevanti negli ultimi cinque anni
L’aumento dell’allocazione ESG riflette la crescita dell’importanza percepita dei fattori ESG da parte degli asset manager: il 67% dei proprietari di asset, riferisce lo studio di Morningstar, ha riferito che i criteri ESG sono diventati più rilevanti negli ultimi cinque anni, mentre il 52% ha affermato che i fattori ambientali in particolare sono diventati più rilevanti solo nell’ultimo anno. Contemporaneamente, oltre il 50% dei gestori patrimoniali ha affermato che le emissioni nette pari a zero (52%) e la diversità e l’inclusione (57%) sono importanti per valutare un investimento. Ma ci sono anche diversi intoppi: secondo il sondaggio, le sfide legate ai dati sono cresciute in modo significativo, con il 30% dei proprietari di asset che segnala la mancanza di dati standardizzati come un ostacolo a una strategia di investimento ESG e il 29% che cita dati inaffidabili o non aggiornati, rispetto al 15% dei proprietari di asset di coloro che hanno segnalato ciascuno di questi problemi come una sfida nell’anno precedente.