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La casa britannica produce un propulsore aereo alimentato con materiale ottenuto dagli oli da cucina usati

Rolls Royce firma la produzione del motore aerodinamico più grande del mondo, alimentato da carburante sostenibile, derivante dal recupero degli oli da cucina usati. L’intreccio tra un marchio glamour e le esigenze di rispettare l’ecosistema sta producendo i primi risultati: nei giorni scorsi infatti il leggendario marchio britannico ha reso noto di aver portato a termine con successo la sperimentazione del primo propulsore del suo dimostratore di tecnologia UltraFan presso il suo stabilimento di Derby, nel Regno Unito. Le prime prove sono state condotte utilizzando 100% di carburante per l’aviazione sostenibile (SAF). UltraFan offre un miglioramento dell’efficienza in termini di consumi del 10% rispetto al Trent XWB, che è già il motore aereo più efficiente al mondo in servizio. 

Si tratta di un’architettura progettuale fondamentalmente diversa da quella dei circa 4200 grandi motori Rolls-Royce Civil attualmente in servizio. Il progetto è partito nove anni fa, con l’appoggio del governo britannico. I primi test erano inizialmente previsti per il 2022. Ci sono stati diversi ritardi nella realizzazione del progetto: Rolls aveva originariamente pianificato di far funzionare quattro motori nel programma di test iniziale, poi i ritardi e le pressioni sui costi lo hanno ridotto a uno solo, con ricambi per l’assemblaggio di un secondo, se necessario.

In ogni caso, questo passaggio rappresenta un passaggio importante per Rolls-Royce. Dopo aver puntato per più di 50 anni sul concetto del motore a tripla bobina, progettato con l’RB211 (che equipaggiava, tra gli altri, il Boeing 747) e poi sviluppato su tutta la gamma Trent (progettato per l’Airbus A350), il costruttore di motori britannico ha fatto un passo avanti testando per la prima volta una nuova architettura per motori ad alta potenza. L’innovazione in termini di efficienza del motore Ultrafan è dovuta all’uso di pale realizzate in titanio e fibre di carbonio

Si tratta di un deciso passo in avanti verso la politica green di Rolls Royce, che prevede di arrivare a produrre zero emissioni di carbonio entro il 2050.

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