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La Germania e l’idrogeno, la Cina che non controlla emissioni di metano, gli standard di inquinamento Ue su veicoli stradali
1 – La Germania potrebbe presto diventare il primo Paese europeo a mettere in atto un quadro politico per sostenere gli investimenti nelle infrastrutture per l’idrogeno, in previsione delle normative Ue attualmente ancora in fase di elaborazione. Si prevede che l’idrogeno, un combustibile a combustione pulita, svolgerà un ruolo cruciale nella decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci di settori difficili da abbattere, come l’acciaio e i prodotti chimici.
2 – La Cina ha presentato un ampio piano per controllare le proprie emissioni di metano, anche se il più grande emettitore mondiale di gas inquinanti non offre alcun obiettivo specifico per ridurle. Pechino e Washington hanno tenuto colloqui sul clima in California, alimentando nuove speranze per progressi al vertice COP28 a Dubai. La Cina ha promesso un’azione sul metano, ma non ha firmato un impegno globale sostenuto da Stati Uniti e Unione europea per ridurre drasticamente il gas, che ha una vita più breve nell’atmosfera rispetto all’anidride carbonica ma è molto più potente.
3 – Il governo degli Stati Uniti sta chiedendo agli assicuratori statunitensi di fornire dati e informazioni sulle loro polizze assicurative sulla casa, sui premi, sui sinistri e sulle perdite, raggruppati per codice postale, tra il 2017 e il 2022. l’obiettivo è di sondare se uragani e incendi più frequenti ed estremi stiano rendendo l’assicurazione insostenibile per i proprietari di case. Il Tesoro ha stimato che negli ultimi cinque anni il numero di disastri da miliardi di dollari è aumentato di cinque volte rispetto agli anni 80. Ma le società di assicurazione hanno coperto solo il 60% delle perdite da 165 miliardi di dollari causate dai disastri legati al clima nel 2022.
4 – Il Parlamento europeo ha adottato una nuova posizione sui nuovi standard di inquinamento per i veicoli stradali, in una mossa interpretata come una vittoria per i legislatori conservatori che hanno cercato di limitare i costi per l’industria automobilistica. Il testo emendato del cosiddetto regolamento Euro 7 apre la strada ai negoziati con i governi nazionali per finalizzare la legge ed è l’ultimo di una serie di norme che stabiliscono i livelli ammissibili di inquinamento atmosferico di auto, furgoni, autobus e camion nel tentativo di migliorare la qualità dell’aria.
5 – I modelli economici utilizzati per calcolare i rischi del cambiamento climatico per la crescita economica e la stabilità finanziaria sono “scollegati” dalla scienza del clima e perpetuano un pregiudizio all’inazione nei politici. Lo rivela un nuovo rapporto della ONG di politica finanziaria Finance Watch. Secondo il report, molte analisi sull’impatto economico del cambiamento climatico non tengono conto dei punti critici e dei meccanismi di feedback che rendono difficile prevedere gli effetti del cambiamento climatico.