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Da Bruxelles sono stati destinati fondi per quattro progetti italiani
Un finanziamento da 227 milioni di euro per realizzare le infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, con quattro progetti destinati all’Italia. Bruxelles ha raccomandato la spesa su un totale di 352 milioni di sovvenzioni per la realizzazione di infrastrutture sulla rete transeuropea di trasporto (Ten-T) decise per 26 progetti in 12 Stati membri. Tesla Italy beneficerà della fetta di risorse più grande, ossia 133,8 milioni di euro per realizzare 6458 punti di ricarica elettrica per veicoli leggeri in 16 paesi Ue, Italia inclusa. Ad Atlante andranno 49,9 milioni per colonnine di ricarica standard e veloce in Italia, Spagna, Francia e Portogallo. Italiana Petroli potrà contare su 29,3 milioni di euro dal bilancio europeo per l’installazione di oltre mille stazioni di ricarica per veicoli leggeri e pesanti. Poi c’è Enel X Way, con 14,8 milioni per il suo progetto di stazioni di ricarica ad alta potenza in Italia e Spagna. Il finanziamento fa parte del meccanismo per le infrastrutture dei combustibili alternativi (Afif), con capitale aggiuntivo da parte di istituzioni finanziarie per aumentare l’impatto degli investimenti.
Ricerca Motus-E: 41 mila impianti in Italia, 480 mila in Europa
Dunque, si accelera sulla realizzazione delle colonnine elettriche nell’ottica dell’elettrificazione del parco vetture in Europa. Secondo una recente ricerca dell’associazione Motus-E, gli impianti complessivi in Italia sono oltre 41mila (erano la metà, due anni fa), con oltre 4400 nuove installazioni da gennaio a marzo. Nell’area Ue i punti-ricarica sono poco più di 480 mila, secondo i dati dell’ultimo report ACEA (European Automobile Manufacturers Association), aggiornato al 2022. Meno di duemila colonnine installate ogni sette giorni: il 42% delle colonnine nell’Ue è collocato tra Paesi Bassi (quasi 112mila) e Germania (oltre 87mila).