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Senza soldi, consentita la riduzione di ore di assistenza scolastica agli studenti con disabilità

Non ci sono soldi a livello comunale, quindi è giusto ridurre le ore di assistenza scolastica agli studenti con disabilità, non garantendo così l’esecuzione del Pei, ossia il Piano educativo individualizzato. Qualche settimana fa il Consiglio di Stato ha emesso questa sentenza che ha destato preoccupazione, come detto dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap, perché appare una legittimazione per le amministrazioni comunali a subordinare l’assistenza allo studente disabile alle risorse a disposizione. Sono 338 mila gli alunni disabili che hanno frequentato gli istituti scolastici nel 2022/2023. 

Il caso

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei genitori di uno studente a cui il Comune aveva ridotto le ore di assistenza scolastica per ragioni di bilancio, rispetto a quanto previsto dal suo Piano. Tra l’altro, una pronuncia che va contro quanto stabilito da una sentenza del 2016 della Corte Costituzionale, a proposito delle esigenze di bilancio che non possono andare a intaccare il diritto allo studio dei disabili. Anche la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, si è detta contraria a questa sentenza del Consiglio di Stato. 

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