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Secondo Eurostat sono state rottamate nel 2020 oltre 5,4 milioni di vetture in Europa

Una joint venture per accelerare sul riciclo delle automobili a fine vita. Stellantis ha lanciato l’operazione recupero delle vetture nell’ambito del passaggio all’elettrico: entro la fine dell’anno, tra Francia, Lussemburgo e Belgio, saranno messe a disposizione strutture autorizzate per raccogliere i veicoli fuori uso dall’ultimo proprietario, per poi lavorarci, smontarle, al fine di recuperare, poi rigenerare e poi riciclate le parti della vettura dismessa. L’ operazione di Stellantis vede la compartecipazione di Galloo, un’azienda specializzata nel riciclo dei materiali ferrosi e non ferrosi: tra le parti è stato recentemente sottoscritto un memorandum d’intesa, che poi si trasformerà in una joint venture. Saranno lavorate non solo vetture appartenenti al Gruppo Stellantis, ma anche di altri marchi famosi del settore automobilistico. Dunque, è sancito un accordo per la rivoluzione sostenibile: sempre più case automobilistiche si lanciano in progetti di economia circolare

D’altronde, il recupero e poi riutilizzo dei pezzi dei veicoli è un tema in Europa: secondo i dati forniti da Eurostat, sono stati rottamati, considerando solo il 2020, oltre 5,4 milioni di vetture, per un peso totale di 6,3 milioni di tonnellate. Il 96% delle parti e dei materiali è stato riutilizzato e recuperato, mentre il 90,5% è stato riutilizzato e riciclato e in questo ambito l’Italia ha da recuperare terreno, attestandosi intorno all’85% in ambo gli ambiti. 

Il programma messo in piedi da Stellantis per il riciclo dei veicoli a fine vita – insieme a Galloo – è orientato a decuplicare i ricavi provenienti da attività di riciclo e di 4 volte quelli derivanti dall’estensione della vita utile di componenti entro il 2030. In più, dovrebbe permettere di generare oltre due miliardi di euro di ricavi sempre entro fine decennio. E soprattutto centrare l’impegno di utilizzare il 40% di materiali green nei veicoli di nuova produzione.

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