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L’ex ministro e presidente di Human Foundation a SostenibileOggi.it: “Si deve andare verso un capitalismo che generi valore, piuttosto che estrarne”
L’intreccio tra profitto e la questione ambientale, sociale e di governance. Il capitalismo che si autoriforma in versione generativa e non estrattiva, il ruolo della finanza d’impatto e delle metriche EsgESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci. Giovanna Melandri è economista, manager culturale e ambientalista. Due volte ministro, è fondatrice e presidente di Human Foundation, che da dieci anni si occupa di innovazione sociale e finanza Esg e impact. E’ presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, di cui è anche fondatrice, e ambassador globale del movimento globale per la impact economy (Gsg). Ha scritto “Come Ripartire” (Il Melangolo), libro strutturato in una serie di riflessioni dedicate allo sviluppo della impact economy e della Finanza Esg in Italia e nel mondo. Ne parla a SostenibileOggi.it.
Connettere il profitto con la questione sociale e ambientale: si è all’alba di un nuovo capitalismo?
Ho fondato Human Foundation dopo la crisi finanziaria del 2009 e abbiamo iniziato a parlare di finanza ESG quando non si sapeva cosa fosse, ora nel mondo si ragiona come la finanza climatica sia decisiva per il processo di decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci. Si deve necessariamente andare verso un capitalismo che generi valore, piuttosto che estrarne. La consapevolezza è che la casa sta bruciando, il mondo è cambiato, c’è un’emergenza climatica e sociale: si deve accelerare e c’è bisogno nel mercato dei capitali di forte iniezione di finanza sostenibile e impact. I governi da soli non ce la fanno a disegnare la grande transizione ecologica e sociale di cui abbiamo bisogno, la fase ‘sindemica’ lo ha reso estremamente chiaro. Quindi per contrastare efficacemente l’esclusione sociale e la povertà c’è bisogno di un nuovo ciclo di investimenti e di tecnologie pulite per uscire dalla crisi e per disegnare un mondo nuovo che acceleri la transizione energetica ed ecologica. Per questo motivo ho scritto un piccolo saggio sull’Impact Economy e sul movimento globale e nazionale che prova ad affermare un nuovo modello di generazione della ricchezza che vede la finanza e l’impresa pienamente coinvolte nel generare impatti sociali e ambientali positivi, per contrastare l’aumento delle disuguaglianze e gli effetti drammatici dei cambiamenti climatici. Un modello che non ottimizzi solo rischio e rendimento ma anche l’impatto ambientale e sociale intenzionalmente generato. Si tratta di una rivoluzione copernicana.
Quanto vale oggi l’Impact Economy?
Dieci anni fa gli investimenti impact non raggiungevano i 100 miliardi di euro (una goccia nelle masse finanziarie investite), oggi invece si aggirano intorno a tre trilioni di dollari. Questa è una finanza che vuole ottenere intenzionalmente un impatto positivo, misurabile, addizionale rispetto a un investimento tradizionale. Il fenomeno richiede processi di valutazione sempre più specifici e standardizzati per evitare il rischio del greenwashingGreenwashing Il greenwashing è una pratica sempre più diffusa e criticata, in cui aziende e organizzazioni adottano una facciata di responsabilità ambientale, spesso per motivi di marketing, mentre le loro azioni reali possono essere in contrasto con i principi di... Approfondisci. Poi c’è il capitolo degli investimenti e della finanza ESG, di cui oggi non c’è una stima precisa ma che si aggirano tra 40-50 trilioni di dollari. Non è il nostro obiettivo che rimane la finanza ad impatto ma ne è una buona premessa. Nel mondo si è scatenata una campagna contro gli investimenti sostenibili. Si sta allargando la faglia tra chi vuole lasciare libere le briglie alla crescita economica senza alcuna forma di controllo e chi vuole produrre sostenibilità. Negli Stati Uniti per esempio ci sono un buon numero di Stati che sta producendo legislazioni anti-ESG, a partire dalla Florida del candidato alle primarie repubblicane, Ron de Santis. La forbice diventerà sempre più ampia e per me è un fattore positivo, altrimenti prevale una vuota retorica della sostenibilità. Sostenibilità significa muoversi concretamente verso delle scelte industriali, tecnologiche e finanziarie ad impatto positivo e misurabile.
A proposito della distanza, in termini di investimenti ESG, tra Europa e Stati Uniti, ritiene che la direttiva CSRDCSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è una direttiva dell'Unione Europea che obbliga le aziende di grandi dimensioni a divulgare informazioni dettagliate sul loro impatto sociale e ambientale, promuovendo la trasparenza e la sostenibilità aziendale. Approfondisci sia sufficiente per spingere le aziende alla rendicontazione ambientale?
Come Human Foundation, stiamo cercando di costruire dei modelli per la compliance della direttiva CSRD che tengano conto di un dato importante: può rappresentare un efficace strumento di management integrato per arrivare all’obiettivo finale, che non è certo semplice o a portata di mano, ovvero superare la divisione tra le rendicontazioni finanziarie e non finanziare. Per essere chiari, devono essere tramutati in dati monetari anche elementi come il livello di welfare aziendale, la qualità del lavoro, la tutela della diversità, della disabilità, i quintali di emissioni di CO2. La CSRD può comunque aiutare le aziende a concepire la sostenibilità come un cruscotto utile al management, oltre che alla compliance con le regole europee.
Cosa pensa degli Sdg?
La cornice è esatta, è la linea di marcia da seguire. Ma per realizzare gli SDG ci vuole un patto finanziario globale tra nord e sud del mondo e una iniezione molto più massiccia verso la “finanza climatica”; gli Sdg stanno ricoprendo un ruolo assai importante nella mobilitazione di maggiori risorse finanziarie private da impiegare attorno alle sfide dell’Agenda 2030Agenda 2030 L'agenda 2030 è un termine utilizzato per riferirsi al Programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite approvato nel settembre 2015. Questo programma è composto da un insieme di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) che... Approfondisci. Questo è certamente un elemento di accelerazione importante per l’impact investing. Non vanno guardati come se fossero solo una lista di obiettivi, target e sotto target, ma in maniera sistemica, osservando come il raggiungimento di un obiettivo contribuisce a quello di altri. Su questo da molti anni lavoriamo con Human Foundation. Gli Sdg non sono la soluzione a tutti i problemi ma nel loro insieme supportano un’agenda politica come base comune per creare una comunità internazionale sostenibile. Ci orientano verso una società più sostenibile a livello globale e nazionale. È possibile poi che ci siano delle semplificazioni, e per questo è ancora più importante la misurazione dell’impatto.