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I prodotti articolo 8 hanno subito deflussi per oltre 20 miliardi di euro nel terzo trimestre 2023

Gli investitori continuano a staccarsi dai fondi sostenibili. Il fenomeno non conosce sosta, secondo quanto riportato dallo studio di Morningstar: i prodotti articolo 8 (ossia quelli che che promuovono caratteristiche ambientali o sociali o una combinazione di tali caratteristiche ai sensi della SFRD (Sustainable finance disclosure regulation, la normativa europea sull’informativa di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) hanno subito deflussi per 20,5 miliardi di euro nel terzo trimestre, dopo aver perso 21,5 miliardi da aprile a giugno. Ma procedono ancora più verso il basso i fondi legati all’articolo 9 del regolamento SFRD, cioè che hanno come obiettivo l’investimento sostenibile: secondo Morningstar si è arrivati al livello più basso di sottoscrizioni dall’entrata in vigore del regolamento, nella primavera di due anni fa.  

Le cause: fattori economici e normativi

Sempre secondo Morningstar, il calo degli afflussi potrebbe essere attribuito infatti a una combinazione di fattori economici e normativi, tra cui la grande ondata di riclassificazioni cui abbiamo assistito tra l’ultimo trimestre del 2022 e il primo trimestre del 2023, con circa 350 fondi scivolati da art. 9 ad art. 8 in seguito ai chiarimenti dell’Esma (l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) sulla Q&A della Commissione europea di giugno 2021. Procedono in senso nettamente opposto invece i fondi legati all’articolo 6, ossia quelli che non promuovono caratteristiche ambientali o sociali e che non hanno come obiettivo investimenti sostenibili ma per le quali le società di gestione si limitano a monitorare i rischi di sostenibilità: hanno catturato 17,8 miliardi, seppur in calo rispetto ai 19,8 miliardi dei tre mesi precedenti. 

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