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Il gigante dell’IT predispone nuove guide di configurazione ESG per tracciare dati ambientali

Si chiama Fusion Cloud, è il nome che identifica le suite applicative di Oracle che si declinano sui vari processi aziendali – Oracle Fusion Cloud ERP, Oracle Fusion Cloud SCM per le funzionalità di supply chain management – per consentire alle imprese di tracciare e segnalare le emissioni di gas serra in tonnellate di anidride carbonica equivalente (tCO2e) e di stimare e segnalare le emissioni a monte e a valle.

Così Oracle si sta allineando ai giganti dell’IT per mettere a disposizione dei clienti gli strumenti per tenere traccia delle proprie emissioni di CO2, rendicontarle e poi abbatterle. Che è poi l’obiettivo principale delle imprese, in particolare quelle europee, ma a breve arriveranno nuove norme anche negli Stati Uniti. 

Un impegno concreto ma complicato da osservare: se è relativamente semplice misurare le emissioni dirette, per esempio quelle relative a uffici e impianti produttivi (quelle di Scope 1), è molto più complicato misurare quelle indirette e sull’intera catena del valore (Scope 2 e 3). 

Oracle così ha predisposto nuove guide di configurazione ESG per la rendicontazione delle emissioni di CO2, sia quelle dirette sia quelle indirette. La prima guida permette di tracciare una serie di dati ambientali semplicemente analizzando le fatture di acquisti di carburante, di energia, acqua, gestione dei rifiuti. Oracle Fusion Cloud ERP analizzerà i Descriptive Flexfields (DFF) presenti su questi documenti per stimare le emissioni in Ambito 1 e 2. 

Un’altra guida consentirà di valutare le emissioni dei beni e dei servizi acquistati. Combinando Oracle Cloud ERP e le funzionalità di gestione degli acquisti e del ciclo di vita dei prodotti di Oracle Fusion Cloud SCM (Supply Chain & Manufacturing), i clienti potranno registrare i valori delle emissioni dei fornitori e l’impronta di carbonio dei prodotti.

Una terza guida farà tracciare i dati ambientali degli asset presenti in azienda facendo leva sulle funzionalità di manutenzione degli asset di Oracle Cloud SCM. Questo permetterà di comprendere le inefficienze e le fonti di emissioni e di prendere decisioni per sostenere i progressi verso gli obiettivi ESG.

Un’ulteriore guida di Oracle è stata sviluppata per misurare le prestazioni ESG dei fornitori, usando le funzionalità di approvvigionamento di Oracle Cloud SCM. I clienti possono creare un punteggio di performance ESG, valutare le performance dei fornitori come parte integrante delle proprie decisioni di approvvigionamento e poi monitorare le metriche ESG.

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