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All’evento di Sostenibile Oggi “Come rendere concreta la sostenibilità”: “Le fondazioni devono reinventarsi, collaborare con altri soggetti per rendersi autonomi”
“Sostenibilità? Per noi significa soprattutto concretezza, intesa come radicamento sul territorio, accoglienza. Ci siamo occupati prima che la parola diventasse trend topic, quindi per noi è concretezza, praticità, rendicontazione per giustificare il nostro impegno con gli stakeholder”. Così Valentina Boccia, direttore generale del nuovo CDA della Fondazione Asilo Mariuccia, durante il recente evento organizzato da SostenibileOggi – con la collaborazione di Adnkronos – “Come rendere concreta la sostenibilità”.
“La nostra è una storia femminista, di donne che si prendono a cuore questa situazione e fanno accoglienza che fino a oggi è stata finalizzata a sviluppare percorsi di autonomia. Oggi la Fondazione fa tutto questo, accompagna nel loro percorso verso l’autonomia le mamme con bambini e minori non accompagnati, siamo radicati in Lombardia e Milano. Sostenibilità è la vita vera vissuta e creare per loro progetti per riprendersi la loro dignità nella vita reale”.
Secondo il direttore generale di Asilo Mariuccia, è prioritaria la questione della sostenibilità economica delle attività del terzo settore: “Non si può vivere senza, i fondi pubblici sono finiti, ci si deve rendere autonomi e credibili con il sostegno che deve arrivare da altri ambienti, oltre quello pubblico. E quindi le fondazioni devono reinventarsi, collaborare con altri soggetti per rendersi autonomi”, aggiungendo che “una strada potrebbe vedere la collaborazione al progetto mettendo assieme le sensibilità del soggetto privato con quelle dell’organizzazione, oppure lo stesso privato potrebbe garantire il suo sostegno esterno a un progetto già scritto e avviato”.