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Si vota l’8-9 giugno e il tema della disabilità non è tra le priorità delle forze politiche in direzione Ue
Si vota alle Europee e i partiti politici italiani, in una campagna elettorale che ha toccato assai poco i temi dell’Ue, hanno mostrato poca attenzione anche alla questione disabilità. Ecco, in rassegna, cosa emerge dai programmi elettorali delle varie forze in gioco. Nel programma della Lega non ci sono passaggi specifici sul tema, in quello degli Stati Uniti d’Europa è citato all’interno di un paragrafo dedicato alla povertà educativa, alimentare e sanitaria.
PD e disabilità
Garanzia per persone con disabilità e tutela di diritti fondamentali come quello della libera circolazione, sulla scia dell’approvazione in sede Ue della disability card.
Forza Italia e disabilità
Elaborazione di una Carta europea per la disabilità, assieme all’implementazione di “soluzioni per l’assistenza a lungo termine a prezzi accessibili per gli anziani e a tutte le persone vulnerabili in tutte le comunità”.
FdI e disabilità
Il partito della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, propone di incrementare i fondi europei per le politiche “a favore dell’inclusione e del benessere dei soggetti fragili, degli anziani e dei diversamente abili”.
MS5 e disabilità
Il partito diretto da Giuseppe Conte propone l’abbattimento delle barriere architettoniche per le persone disabili (dedica un capitolo del programma) oltre alla “implementazione di programmi di deistituzionalizzazione delle persone con disabilità e la loro massima autonomia, con progetti di vita indipendente da sostenere in tutti i Paesi membri, nel rispetto della convenzione Onu sulla disabilità”. Ci sono passaggi sulla tutela dei minori e sulla salute mentale e sui caregiver.
AVS e disabilità
Tre punti specifici: una Carta europea per le persone disabili, estesa anche ai viaggi di lunga durata; accessibilità dei disabili a tutte le infrastrutture, in particolare i trasporti: tra le disposizioni, il regolamento sui diritti dei passeggeri degli autobus sull’accessibilità ai servizi di trasporto regionali e locali, poi il regolamento sui diritti delle persone con disabilità che viaggiano in aereo senza il divieto di imbarco per motivi di sicurezza; strutture specializzate per le persone da assistere che consentano l’assistenza locale nel proprio Stato membro Ue.