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Partnership per la produzione di un biocarburante realizzato da Eni nella sue raffinerie di Venezia e Gela

La transizione energetica e il processo di decarbonizzazione interessano parecchio anche il settore navale. La prova arriva dalla sottoscrizione di un accordo tra Eni e Rina, che è una multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica: sul tavolo ci sono iniziative congiunte per lavorare alla transizione nel settore attraverso la produzione di un biocarburante HVO –  Hydrogenated Vegetable Oil – che è realizzato da Eni nelle sue bioraffinerie di Venezia e Gela

Inoltre, l’intesa è volta allo sviluppo di altri vettori energetici, come idrogeno e ammoniaca “blu” o “verde”, provenienti da materie prime biogeniche, rinnovabili o di scarto e che non risultano in competizione con la filiera alimentare. 

L’accordo Eni-Rina prevede anche lo sviluppo di iniziative che coinvolgano l’intera catena logistica dei nuovi vettori energetici e l’adozione di metodologie certificate per il computo definito “tassonometrico” dei benefici sulla riduzione di emissioni di CO2, resa possibile dall’impiego di nuovi vettori lungo l’intera catena del valore.

Sarà inoltre valutata la possibilità di realizzare sperimentazioni e progetti pilota anche nell’ambito dei processi di cattura a bordo delle emissioni di CO2 per perseguire gli obiettivi di sostenibilità del settore navale.

L’attenzione del settore navale sulla sostenibilità ha portato nelle scorse settimane un colosso come Fincantieri ad annunciare il lancio di una soluzione innovativa per promuovere la consapevolezza e il miglioramento del profilo Esg dei suoi fornitori italiani – con la partecipazione di Crédit Agricole Eurofactor, Ifitalia (Gruppo BNP Paribas) e SACE FCT, società del Gruppo SACE specializzata nei servizi di factoring, e UniCredit, in qualità di funder – incentivando a migliorare il proprio impatto ambientale e sociale. Grazie a questo accordo, il tasso di sconto applicato alle fatture dei fornitori dipenderà anche dal rating Esg dei fornitori stessi come definito da un consulente indipendente specializzato: i fornitori con migliore performance Esg potranno pertanto beneficiare di un rating migliore accedendo a condizioni di finanziamento più vantaggiose. 

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