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Operazione trasparenza: autorità di vigilanza dei mercati Ue veglierà su fondi sostenibili

Ecco la stretta sul controllo sugli asset manager e i fondi Esg. Il controllo dell’attività di divulgazione e di integrazione dei rischi sui fondi sostenibili sarà gestita dall’ESMA (European Securities and Markets Authority), ovvero l’autorità di regolamentazione e vigilanza dei mercati finanziari dell’Ue. L’ESMA chiamerà a raccolta le autorità nazionali competenti, tra cui la Consob per quello che riguarda l’Italia, per la verifica affinché le policy degli asset manager sull’informativa di sostenibilità e sull’integrazione dei rischi Esg risultino conformi alla normativa europea.

Secondo quanto previsto dall’ESMA, la conformità va valutata rispetto alle disposizioni previste dall’SFDR (il Regolamento sull’informativa per la finanza sostenibile), al regolamento sulla tassonomia e alle relative misure di attuazione, comprese le disposizioni pertinenti degli atti di esecuzione della direttiva OICVM e della direttiva sui fondi di investimento alternativi sull’integrazione dei rischi di sostenibilità.

E’ in atto un’operazione trasparenza e ci sarà dunque un percorso comune, anzi, una Common Supervisory Action, come ha scritto ESMA in una nota, ovvero un’azione comune di vigilanza assieme alle autorità nazionali competenti per valutare la compliance degli asset manager. Inoltre, la Consob Ue e le autorità nazionali saranno tenute a condividere conoscenze ed esperienze su come promuovere la convergenza delle modalità di vigilanza sull’informativa sulla sostenibilità, valutando se i partecipanti al mercato (i rispettano nella pratica le regole e gli standard applicabili, po raccogliendo ulteriori informazioni sui rischi di greenwashing nel settore della gestione degli investimenti e identificando altri interventi normativi e di vigilanza per affrontare il problema. 

L’attività comune sarà portata avanti, secondo il programma indicato da Parigi, nel secondo semestre di quest’anno e fino al terzo trimestre del 2024.

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