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Il colosso del tabacco lavora per l’adozione di metriche Esg: non solo carbon neutrality entro il 2030 ma azienda a maggioranza senza fumo entro due anni

Fumo “sostenibile”, senza nicotina, bensì al vapore. La Philip Morris in questi giorni ha infatti ribadito l’impegno ad abbracciare una produzione in linea con i criteri ESG. Dunque, la conversione totale del modello di business per la costruzione di un futuro senza fumo.-

L’Integrated Report 2022 di Philip Morris International rivela che il gruppo è sulla buona strada per diventare un’azienda a maggioranza senza fumo entro due anni, concentrando le proprie risorse sullo sviluppo, sulla convalida scientifica e sulla commercializzazione responsabile di prodotti meno dannosi del fumo. E sono proprio gli investimenti ESG il segmento in più rapida crescita nel settore della gestione patrimoniale: dallo screening negativo (rimozione di settori come il tabacco, la difesa o i combustibili fossili) allo screening positivo (scelta di settori come l’energia pulita), le cifre parlano chiaro: nel 2020 oltre il 99% degli investimenti aziendali in ricerca e sviluppo è stato destinato a queste soluzioni), che vede l’impegno di oltre 900 scienziati di 40 nazionalità ed esperti in una trentina di discipline scientifiche e ingegneristiche. 

A fronte di una progressiva espansione nella commercializzazione dei prodotti senza combustione, dal 2016 l’azienda americana ha ridotto il volume di spedizioni di sigarette di oltre 200 miliardi di unità in quattro anni. Anche le vendite testimoniano la trasformazione in atto di un colosso del genere, che ha venduto sigarette per 621 miliardi di dollari nel 2022, ma la terza parte del fatturato è stato costituito da prodotti a base di vapore. 

Sotto il profilo della sostenibilità ambientale, Philip Morris è impegnato a raggiungere la carbon neutrality entro il 2030, estendendo l’impegno all’intera filiera produttiva entro il 2050. 

Nel 2022, Philip Morris anche pubblicato il primo protocollo KPI ESG, che include la definizione, la metodologia e l’ambito di ciascuno dei KPI dell’indice di sostenibilità per fornire dei report misurabili, verificabili, coerenti e accurati sui progressi sulle metriche ESG. Il colosso del tabacco ha pubblicato anche un protocollo aggiornato che tiene conto in particolare degli sforzi intrapresi durante il 2022 per rendere questi KPI ancora più solidi.

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