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Dal broker e le metriche ESG all’impegno della Nasa anti deforestazione nell’Amazzonia

1 – Con l’affermarsi delle metriche ESG sta variando ovviamente anche il lavoro dei broker, una figura professionale chiamata a un aggiornamento costante. Per ora il rapporto tra broker e gli obiettivi sostenibili di carattere ambientale, sociale e di governance non sia sbocciato. Secondo una ricerca del Chartered Insurance Institute (CII), solo un terzo (32%) dei dipendenti di broker delle aziende di piccola e media dimensione ha realmente compreso gli obiettivi ambientali ESG della propria azienda.

2 – Un nuovo satellite frutto di una collaborazione tra la NASA americana e l’agenzia indiana ISRO promette di contribuire, dall’inizio del prossimo anno, a monitorare e preservare la foresta amazzonica in Brasile. Secondo le informazioni fornite da Nelson, il nuovo satellite si chiamerà Nisar e dovrebbe essere lanciato in orbita a inizio 2024 grazie a una collaborazione con il gruppo Indian Space Research Organization.

3 – Il Brasile offrirà le sue prime obbligazioni legate a progetti sociali e ambientali nei prossimi mesi. Un salto tanto atteso sui mercati del debito sostenibili della più grande economia dell’America Latina che sinora non ha mai emesso obbligazioni sostenibili. Una nuova operazione dovrebbe essere pronta entro la fine di agosto, con vendite probabilmente in dollari tra settembre e novembre ed è la conferma dell’impegno sulla finanza sostenibile del governo Lula.

4 – Seicento leader indigeni si sono riuniti per cinque giorni di mobilitazione per la difesa dell’Amazzonia. L’evento “L’appello del capo Raoni – un grande incontro dei leader custodi della Madre Terra” si è svolto al villaggio Piaraçu, territorio Kayapó a São José do Xingu, Mato Grosso ed è stato organizzato da Raoni Metuktire, riconosciuto paladino per le popolazioni indigene. L’incontro è avvenuto dopo le distruzioni causate dall’estrazione mineraria illegale nella terra indigena degli Yanomami.

5 – Il Consiglio europeo ha dato il via libera alle nuove regole per ridurre il consumo finale di energia che contribuiranno a raggiungere l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le nuove regole riguardano: efficienza energetica; infrastrutture per i combustibili alternativi; la decarbonizzazione del settore marittimo. Si è opposta al varo delle nuove norme solo la Polonia.

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