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Nel nuovo saggio di Michelangelo Raccio (Giappichelli) la transizione ecologica supera i compartimenti stagni per diventare un macro-paradigma che unisce economia, finanza ed etica
C’è un equivoco che accompagna da anni il dibattito sulla sostenibilità: trattarla come una materia fra le altre — un capitolo dell’economia, un’appendice del diritto ambientale, una voce nei bilanci d’impresa. La civiltà sostenibile. Dal Paradigma all’Azione (Giappichelli, Torino 2026), il nuovo volume di Michelangelo Raccio, rovescia esattamente questa premessa. La sostenibilità, sostiene l’autore, non è più una disciplina: è il paradigma con cui una nuova civiltà interpreta sé stessa.
L’ambizione è dichiarata fin dalle prime pagine. Per oltre un secolo abbiamo misurato il progresso con pochi indicatori — crescita, industrializzazione, consumi — e quello schema oggi non basta più. Crisi climatica, instabilità geopolitica, rivoluzione digitale, nuove disuguaglianze, scarsità delle risorse: non emergenze separate, ma manifestazioni di un unico mutamento di paradigma. Di qui le tre domande che fanno da spina dorsale al libro: quale organizzazione sociale rende possibile uno sviluppo davvero sostenibile? Siamo entrati in un cambiamento tanto profondo da meritare il nome di civiltà? E cosa serve per passare dallo sviluppo sostenibile alla civiltà sostenibile?
Il merito principale dell’opera è metodologico. Mentre la pubblicistica corrente affronta cambiamento climatico, ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci, finanza sostenibile, economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci e Agenda 2030Agenda 2030 L'agenda 2030 è un termine utilizzato per riferirsi al Programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite approvato nel settembre 2015. Questo programma è composto da un insieme di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) che... Approfondisci come compartimenti stagni, Raccio li ricompone in un’unica architettura teorica, mostrando come ambiente, economia, società, governance, diritto, management e marketing non siano discipline autonome ma facce dello stesso sistema. È un gesto sistematico, e per ciò stesso raro.
Il sottotitolo — Dal Paradigma all’Azione — descrive con esattezza l’itinerario. Si parte dalle radici culturali del concetto, dal Rapporto Brundtland del 1987 all’Agenda 2030, passando per i planetary boundaries dello Stockholm Resilience Centre e per quello «spazio operativo sicuro e giusto» entro cui l’umanità può prosperare senza destabilizzare i sistemi fondamentali della Terra; e si arriva, attraverso sette principi etici — dalla responsabilità alla giustizia intergenerazionale e intragenerazionale, dalla trasparenza alla coerenza tra fini e mezzi, fino alla precauzione e alla proporzionalità — agli strumenti operativi.
Ed è qui che il volume rivela una solidità tecnica non comune in opere di questo respiro. La parte economica non si accontenta della divulgazione: entra nel merito delle esternalità e del fallimento del mercato con il teorema di Coase, della gestione delle risorse con le regole di Hotelling e di Hartwick, degli strumenti di policy con le imposte pigouviane, i permessi negoziabili e il principio «chi inquina paga». Sul versante finanziario e gestionale, l’autore distingue con rigore l’ESG dalla mera comunicazione green, smonta il meccanismo del greenwashingGreenwashing Il greenwashing è una pratica sempre più diffusa e criticata, in cui aziende e organizzazioni adottano una facciata di responsabilità ambientale, spesso per motivi di marketing, mentre le loro azioni reali possono essere in contrasto con i principi di... Approfondisci e maneggia con disinvoltura la Tassonomia europea, il Do No Significant Harm e gli standard di rendicontazione (GRI, ISO, ISSB). Persino la lettura entropica dell’economia come sistema aperto, di ascendenza georgescu-roegeniana, trova il suo posto nel disegno d’insieme.
Il libro nasce per l’università ma ne travalica i confini: amministratori, dirigenti, professionisti e policy maker vi troveranno non una collezione di strumenti, ma una «grammatica interpretativa» del presente. Senza utopie e senza modelli ideali, Raccio descrive il processo storico con cui la sostenibilità sta ridefinendo il modo di produrre, investire, governare e consumare. La formula che ne riassume lo spirito suona quasi come un manifesto: non più crescita contro ambiente, non più economia contro società, ma un equilibrio nuovo fondato sull’integrazione tra competitività, responsabilità, innovazione e tutela del capitale naturale e umano.

Economista e docente universitario, Michelangelo Raccio insegna Management ed Economia dell’Ambiente all’Università della Campania «Luigi Vanvitelli» e affianca alla ricerca l’attività di consulenza come fondatore di Raccio & Associati. Per i tipi di Giappichelli aveva già firmato L’arte di negoziare con successo. Con La civiltà sostenibile consegna al dibattito uno strumento ambizioso: non l’ennesimo libro sulla sostenibilità, ma il tentativo, riuscito, di pensarla come la forma stessa della civiltà che ci attende.